Il presidio
Lavori antierosione, dal 16 settembre riaprono i cantieri
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MASSA. Ci siamo: l'estate è alle spalle e i balneari chiedono che i lavori anti erosione riprendano al più presto. Lo fanno durante un incontro pubblico con la Provincia. E la risposta di Palazzo Ducale - rassicurante - non si fa attendere: «Il 15 settembre si chiude la stagione balneare e il 16 via ai cantieri». E - vera novità - oltre a proseguire i lavori già iniziati, l'amministrazione tenterà di inaugurare il progetto nel tratto compreso tra il Frigido e il Lavello. Per quella zona, però, la questione è complessa. È necessaria, prima di tutto, una bonifica di alcuni hot spot. In parole semplici, si tratta di eliminare materiale presente in alcuni punti delle spiagge e rilevato dalle caratterizzazioni disposte dal ministero. Dopodiché si tratterà di mettere mano al progetto esecutivo. Se, infatti, esiste un progetto complessivo sui lavori antierosione, è necessario definire gli interventi di dettaglio. Per poi ottenere il finanziamento dalla Regione. La richiesta a Firenze, in realtà, è già stata inoltrata e sono arrivate rassicurazioni: al finanziamento è stata riconosciuta, per così dire, una priorità. Ad ottobre inizierà la bonifica, poi la Provincia chiederà al Ministero di poter aprire in quell'area (interna al Sin) i cantieri. Tutto quindi dipenderà dalle scelte di Roma. Senza dimenticare che in quella zona dovrebbe sorgere il porto turistico. Nel tratto, compreso tra il Frigido e il Magliano, dove i lavori già sono iniziati, proseguiranno per arrivare al mega rispascimento prima dell'estate. In realtà la ditta che realizza l'intervento, presente ieri pomeriggio all'incontro, non esclude di anticipare parte del ripascimento: «Anche se arrivassero mareggiate durante l'inverno, quel materiale non scomparirebbe, verrebbe solo allontanato di qualche metro dalla riva». I balneari, dopo una stagione all'insegna del sacrificio (con i lavori da concludere) chiedono rassicurazione al Presidente della Provincia Osvaldo Angeli, all'assessore Fabrizio Magnani (con delega al ripascimento), al direttore dei lavori Giuliano Arrighi e al geologo Gianluca Barbieri (tutti presenti all'incontro). Gli "uomini del mare" vogliono certezze sui tempi, sulle modalità di esecuzione - dei geotubi in particolare - e sulla possibilità di lavorare anche di sabato e domenica nei periodi in cui il tempo lo permetterà: un vantaggio da assicurarsi in vista del brutto tempo che da anni accompagna l'inverno. «Abbiamo chiesto la disponibilità ai dipendenti - spiega il titolare della ditta - molti ce l'hanno data. Ma non possiamo imporre loro di lavorare nel weekend, hanno impegni e famiglie lontane». La draga però già c'è, il materiale per il cantiere è pronto e oggi arrivano i primi operai. Conto alla rovescia, quindi. Nella speranza che quest'inverno i lavori non siano accompagnati da ritardi e - conseguentemente - polemiche.
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