Il Tirreno

Caccia Ambiente provinciale replica al segretario della Fiom

«Indotto locale e straniero: si controllino le gare di appalto»

Valerio Ercolini
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Valerio Ercolini

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 CARRARA. La segreteria procinviale di caccia Ambiente, tramite Valerio Ercolini, chiede più controlli sulla gare di appalto.  «Il fatto che il segretario provinciale della Fiom Cgil Alessio Castelli, del più grande sindacato dei lavoratori metalmeccanici, abbia più volte parlato della necessita di maggiori controlli sull'indotto dei grandi insediamenti industriali del territorio, anche con esposti e denuncie, conferma la fondatezza della nostra denuncia pubblica, con richiesta di intervento degli organi competenti in merito».  La richiesta di Caccia Ambiente «finalizzata ad una sorveglianza più attiva da parte delle forze sindacali e degli uffici competenti all'interno degli insediamenti industriali, si è resa necessaria affinché fossero represse le discriminazione tra lavoratori dell'indotto locale e quello straniero».  «Detto questo - aggiunge Ercolini - non è nostro compito "annientare" quel muro di omertà a cui fa riferimento il segretario Castelli, sulla sua richiesta di fare nomi e cognomi dei lavoratori che si sono esposti presso la nostra segreteria provinciale, ma e compito del sindacato di categoria dei lavoratori e delle RSU delle aziende dove lavorano questi operai, invitarli a parlare, se non lo fanno avranno i loro motivi».  Caccia Ambiente suggerisce al segretario Castelli «di andare a vedere a monte ed a fondo del discorso, mettendo il dito sulla piaga. Ci riferiamo agli appalti che si aggiudicano alcune ditte, questo perché secondo noi è da lì che viene il muro di omerta. Si concorre alle gare di appalto facendo prezzi molto al ribasso per aggiudicarsi il lavoro, naturalmente questo va a ripercuotersi sui lavoratori che non vengono retribuiti come dovrebbero, e così diventa una guerra tra poveri, mentre i datori di lavoro che si aggiudicano le commesse non vogliono perdere nulla, un controllo in merito non srebbe male per abbattrere quel muro a cui fa riferimento Castelli».  Ercolini conclude: «La nostra segreteria darà tutto il sostegno possibile alla Fiom, ma non ci venga a chiedere chi sono gli operai che ci hanno segnalato le loro ragioni».

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