Sciopero della fame per il posto di lavoro, Flc Cgil in allarme
«I docenti rifiutino ore a favore dei precari della scuola»
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Problema occupazione nella scuola: al grido di "no al cannibalismo", il sindacato Flc (federazione dei lavoratori della conoscenza) Cgil, interviene sul problema che in questi giorni è apparso sulle cronache locali: cioè di «gesti drammatici di lavoratori precari della scuola che mettono in gioco, con lo sciopero della fame, la loro stessa vita per il posto di lavoro». Una situazione che preoccupa non poco il sindacato, che quindi prende posizione, in un comunicato, invitando ad altri gesti: che siano di solidarietà all'interno della categoria che opera nel mondo della scuola. «Nella nostra provincia - dice la Flc Cgil provinciale - registriamo una generale riduzione delle opportunità di impiego nella scuola con la cancellazione di oltre cento posti di lavoro». «Per i docenti restano a disposizione delle suole gli spezzoni orari inferiori o pari a 6 che devono essere offerti ai docenti interni degli istituti». La Flc Cgil di Massa Carrara, pertanto, «si appella a tutti i docenti perché quelle ore siano rifiutate e lasciate alla disponibilità del personale precario così duramente colpito dai provvedimenti del Governo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google