Il Tirreno

Per completare il restauro occorrono i 2,5 milioni bloccati in Regione

Teatro Impavidi riapre i battenti dopo il primo maquillage

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 SARZANA. Un pezzo di storia cittadina, il Teatro Impavidi, riapre. Per il momento solo temporaneamente finchè non riprenderanno i lavori di ultimazione, ovvero «quando saranno sbloccati i 2,5 milioni di Fondi per le aree sottoutilizzate, i Fas, ancora bloccati in Regione; per questo ci aspettiamo che il presidente Burlando sblocchi la situazione al più presto» ha evidenziato il sindaco Massimo Caleo.  Intanto per ora alcuni appuntamenti del Festival della Mente troveranno spazio nella bella sala del teatro.  Certo mancano ancora diverse cose (la torre scenica, camerini, parapetto del loggiato, vasca per la riserva antincendio, nuovo parapetto del loggione, alcune poltrone per la platea e l'ascensore per i disabili), ma quel piccolo goiello dalla lunga storia (venne inaugurato nel lontano settembre del 1809) ha riaperto i battenti e acceso le speranze dei tanti che guardano al teatro come a un vero e proprio segno distintivo culturale della città. Nelle tre giornate del festival il teatro sarà agibile per 350 posti.  La spesa, a oggi ammonta a oltre 1 milione di euro, di cui 100mila messi a disposizione dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, 538mila dalla Regione Liguria e 400mila con un mutuo acceso dall'amministrazione comunale. È stata recuperata anche la sala del primo piano (ex locali Cgil) che sarà a disposizione delle associazioni culturali per concerti e altro e quella del terzo piano quando saranno finiti gli affreschi.  «Questi spazi saranno messi a disposizione secondo un tariffario che verrà studiato - ha precisato il sindaco Caleo - anche per il teatro stiamo studiando la forma migliore di gestione. Con le associazioni culturali cittadine ci incontreremo a breve in modo da capire con loro quale strada seguire». F.R.

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