Invaghito delle infermiere tempesta di chiamate il centralino del 118
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MOLESTIE TELEFONICHE. Fa centinaia di chiamate alle infermiere che lavorano al 118 In due mesi fa 900 telefonate hard: parte l'esposto È accusato di molestie e interruzione di servizio
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MASSA. Tempestava di chiamate il centralino del 118. Centinaia di telefonate, una dopo l'altra. E - questo il nocciolo della vicenda - non perché avesse bisogno di aiuto. Il suo scopo era un altro: sentire la voce delle infermiere. Così, quando dopo aver digitato il numero, si rendeva conto che dall'altra parte della cornetta c'era una donna, cominciavano i complimenti pesanti, i sospiri, i mugolii. E il ricevitore, com'è comprensibile, veniva immediatamente riattaccato. Ma qualche minuto e la storia si ripete. Una situazione insostenibile per le infermiere che si sentivano molestate ed erano costrette a lavorare con il timore che arrivasse la telefonata. Non soltanto: il centralino era intasato dalle chiamate hard dell'uomo. Un bel problema per il 118 che deve essere facilmente raggiungibile in caso di emergenza. E quando, in poco più di due mesi, le chiamate sono arrivate a quota 900, è scattato l'esposto. L'uomo, un cinquantenne massese, non aveva scelto casualmente di telefonare alla centrale del 118: il suo scopo era sentire la voce di donne che conosceva bene. Nei periodi precedenti, infatti, aveva avuto parecchi problemi fisici e più volte aveva chiamato - in quei casi a ragione - i sanitari. E, a quanto pare, più di una volta sarebbe stato assistito proprio da alcune donne. E si sarebbe invaghito di loro. Complice la solitudine e una difficile situazione familiare, ha cominciato a trascorrere le sue giornate, cornetta alla mano, tempestando di chiamate la centrale di soccorso. E a dire il vero le sue non erano proprio paciose chiacchierate alla ricerca di conforto o comprensione. Insomma, si andava ben oltre le allusioni, con chiari riferimenti hard. Quando l'esposto è arrivato, a fine 2009, la Procura si è messa al lavoro. Le indagini, condotte dal pubblico ministero Federico Manotti sono concluse. L'uomo è accusato di molestie telefoniche e interruzione di pubblico servizio. Non è ancora stato notificato, però, il decreto di citazione diretta a giudizio (per queste imputazioni non è prevista l'udienza preliminare). L'uomo comunque si è detto pentito. E dopo l'esposto non ha più "disturbato" le infermiere del 118.
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