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Lavvocato mostra le foto scattate dopo il sequestro. E chiede i domiciliari
Parlano i genitori di Anna Giulia «Con noi la bimba era serena»
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Lavvocato Francesco Miraglia alluscita del carcere 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Massimiliano Camparini, 40 anni, e Gilda Fontana, 45, hanno raccontato al gip Giuseppe Laghezza tutta la loro disperazione, motivando così il gesto disperato di portare via la figlia Anna Giulia dalla casa famiglia gestita dalle suore. Il loro avvocato, Francesco Miraglia, ha mostrato anche cinque fotografie scattate dall'uomo subito dopo aver preso la bambina: si vede la piccola che sorride ed è felice di stare con i genitori. Miraglia grazie a questi scatti vuole chiedere che il reato contestato passi da sequestro di persona a sottrazione di minore. Il gip Laghezza ha ascoltato prima la madre e poi il padre, in tutto circa tre ore: «Sono stati interrogatori strazianti, durante i quali i genitori hanno raccontato le tappe della loro vicenda, del loro dramma», ha riferito al termine il difensore, L'avvocato ha chiesto la libertà per entrambi, e in subordine gli arresti domiciliari. Il pm Alberto Dello Iacono si è opposto a queste richieste. «Quelle foto - ha commentato Miraglia - contraddicono quanto sostenuto dalla tutrice della bambina secondo la quale Anna Giulia, quando i genitori si erano presentati per portarla con loro, si era aggrappata alle suore e non voleva andarsene. Invece era raggiante, sorridente, più che contenta di tornare con mamma e papà». Oltre a queste foto, che dai prossimi giorni saranno messe a disposizione anche del Tribunale per i minorenni di Bologna, la difesa ne ha prodotte altre 300 circa, scattate durante il soggiorno in Svizzera: «In tutte - ha sottolineato il difensore - genitori e bimba sono sereni». Secondo l'avvocato, nella vicenda manca uno dei presupposti del sequestro di persona, cioè la privazione della libertà personale. Miraglia ha inoltre chiesto al gip (che ha definito «un giudice accorto, preparato e umano») di disporre una valutazione psicologica della bambina, perché anche lei possa essere ascoltata.
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