Il Tirreno

Spari a Forno, c'è un sospetto

Un’immagine del centro abitato della frazione di Forno
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Un’immagine del centro abitato della frazione di Forno

Si segue la pista della bravata: «Qualcuno che ha alzato il gomito»

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«Qualcuno che aveva alzato un po' troppo il gomito alla sagra di Sant'Anna». È questo l'identikit che fa la questura dell'uomo che ha sparato otto colpi di arma da fuoco contro tre automobili e alcune grondaie l'altra notte a Forno. Sulla sua identità però nulla trapela. Gli agenti stanno raccogliendo delle testimonianze e hanno già un sospetto. Ieri intanto i proprietari delle tre auto colpite dagli spari si sono recati in questura per presentare denuncia. Sembra che nessuno di loro abbia visto nulla, perché il pistolero ha agito a notte inoltrata.

Certo che a Forno il tutto viene vissuto con angoscia: «Poteva sparare contro le persone - racconta una donna -. Se ha il porto d'armi spero che dopo questa che la polizia definisce una bravata gli sia tolta la licenza».  La questura è al lavoro per raccogliere ancora informazioni sull'accaduto e testimonianze per identificare l'autore dell'inspiegabile gesto. Gli agenti dicono però che è più che probabile che si sia trattato di una bravata, vista anche la concomitante sagra di Sant'Anna, in svolgimento proprio in queste sere a Forno. Il gesto insomma di una persona che si è fatta trascinare, in modo decisamente eccessivo, dall'euforia di una serata trascorsa in allegria. Magari bevendo un po' troppi alcolici. Da lì poi una scommessa con qualcuno e la decisione di propvare l'arma.  I colpi hanno raggiunto tre auto in sosta nell'abitato di Forno: inconfondibili i segni dei proiettili. La sensazione è che stavolta sia andata bene.

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