Il Tirreno

LA DIFESA

«Sono atti ingiustificabili, ma lei ha bisogno di sostegno»

Intercettazioni ambientali
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Intercettazioni ambientali

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 MASSA. Maria L., 39 anni, è diventata badante per necessità dopo la morte del padre. Prima non aveva mai lavorato perché si occupava dell'anziana madre ma dopo il lutto in famiglia servivano dei soldi per arrivare alla fine del mese visto che la pensione era poca roba. Forse da qui si può iniziare a scavare per capire il motivo che l'ha spinta ad accanirsi contro una vecchina inerme. Anche se non è semplice trovare delle spiegazioni.  Il suo avvocato, Francesco Rinaldi, deve vedere le carte prima di poter gettare le basi di una difesa credibile. Per non essere frainteso, però, precisa: «Picchiare una persona anziana è riprovevole, assolutamente ingiustificabile. Io però non ho ancora visto nulla, né il verbale della polizia né tantomeno il video. Per questo ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere. Non vogliamo nascondere nulla, ma prima di parlare devo capire cosa è successo e perché è successo».  Maria L. ha l'aria dimessa, questo da sempre. Vive con la madre - e da ieri è tornata a casa per scontare i domiciliari - ed è sempre stata vista come una ragazza incapace di fare male al prossimo. Ma le accuse nei suoi confronti sono gravissime: maltrattamenti aggravati dai motivi abietti e dall'abuso di relazioni domestiche.  Insomma, la trentanovenne rischia una pesante condanna. Per questo il suo legale potrebbe chiedere anche una perizia psichiatrica. «Questa ragazza ha dei grossi problemi, deve essere aiutata».

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