Il Tirreno

Nella commissione regionale l’esame delle società miste

Il Comune esce da Fidi Toscana «Partecipazione non strategica»

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 MASSA. Il Comune ha deciso di uscire dal Fidi Toscana, la società finanziaria a capitale misto (banche ed enti locali) per agevolare l'accesso al credito e lo sviluppo economico della Toscana.  Palazzo civico ha una quota largamente minoritaria, per non dire simbolica, nell'azionariato di Fidi (il cui capitale sociale è di 87 milioni e 230mila euro): lo 0,17%, una quota associativa che ora ha deciso di dismettere.  È quanto emerge dai lavori della commissione d'inchiesta sui servizi pubblici del consiglio regionale della Toscana, presieduta da Alessandro Antichi (Pdl) che ieri ha ascoltato le Camere di commercio della regione. La commissione ha stilato una prima fotografia delle società partecipate, raccogliendo anche le intenzioni che ciascun ente ha assunto, o sta assumendo.  Per alcuni enti la partecipazione nelle società, per esempio in Fidi Toscana, è considerata strategica (è il caso della Provincia di Pistoia) per altri non viene giudicata tale ed stata invece decisa la dismissione della quota associativa, come nel caso del Comune di Massa.  Il Comune di Massa sta procedendo alle valutazioni per mantenere o dismettere le proprie partecipazioni anche in altre società di cui detiene quote azionarie. Tra le società di cui il nostro Comune ha una partecipazione c'è anche la Sat, ossia la società aeroporto toscano che gestisce l'aeroporto Galilei di Pisa, di cui detiene lo 0,23% delle azioni e la società Area Spa che gestisce l'area retroportuale di Marina di Carrara. In questo caso la partecipazione, pur restando minoritaria è più che simbolica: palazzo civico ha il 4,17% delle azioni.

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di Redazione web