Il Tirreno

Trovati i ragazzi scappati con le moto d'acqua

Una motovedetta della capitaneria di porto: sabato pomeriggio ha soccorso tre giovani in difficoltà
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Una motovedetta della capitaneria di porto: sabato pomeriggio ha soccorso tre giovani in difficoltà

I tre giovani multati dalla capitaneria di porto per la bandiera rossa

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 MARINA. Sono stati rintracciati i tre giovani che sabato pomeriggio erano andati al largo a bordo delle loro moto d'acqua nonostante ci fosse la bandiera rossa e il mare facesse paura soltanto a guardarlo. Due sono massesi e uno è un turista di Genova. Uno dei massesi ha appena 17 anni e quindi non poteva neppure salirci su quegli scooter (anche se ha detto ai carabinieri di essere molto bravo e di fare delle gare a livello agonistico con le moto d'acqua).  È stata una decisione avventata quella di spingersi a largo per oltre trecento metri, nonostante il mare mosso. Per qualche istante i tre si erano anche divertiti, poi due di loro avevano fatto rientro perché le onde erano diventate troppo minacciose. Soltanto uno era rimasto a fare evoluzioni. Ma la sua spensieratezza era durata una decina di minuti perché il giovane aveva perso il controllo del mezzo. E aveva iniziato a chiedere aiuto. Uno dei suoi amici aveva ripreso la moto e si era diretto a velocità sostenuta verso di lui. Risultato? Entrambi sballottati da una parte e dall'altra. Sembravano avere la peggio, tanto che i carabinieri avevano dato l'allarme alla capitaneria di porto. Era intervenuta una motovedetta e il terzo ragazzo del gruppetto. Proprio lui, grazie a una corda, aveva salvato gli altri.  Invece di tornare a riva però si erano dileguati. Li hanno trovati i carabinieri. I giovani però non si erano nascosti, erano semplicementi andati a mettere a posto le moto. La capitaneria adesso gli farà una multa salata. Loro possono soltanto ringraziare il cielo, visto che nessuno si è fatto male.

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