Il Tirreno

Villa Ceci, è allarme cemento

Matteo Baccellini
Villa Ceci, è allarme cemento

Protesta di Valerio Ercolini. Il Comune: «I lavori a villa Giampaoli»

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Continua ad avanzare la cementificazione. E Carrara si ribella, non solo tramite la biciclettata a cui ha preso parte anche l'assessore provinciale Sara Vatteroni. Se è vero che una delle 15 stazioni della "Via Crucis", toccate nella protesta di venerdì, era villa Ceci, non sorprende che la polemica sul "polmone verde" cittadino torni protagonista.

Dei lavori edilizi nell'ampia area verde, villa Ceci appunto, si è interessato sia il consigliere comunale Gianni Musetti (La Destra), con un'interpellanza rivolta al sindaco, che il coordinatore provinciale del partito Caccia Ambiente, Valerio Ercolini. Lavori esistenti e effettivamente iniziati, ma secondo quanto affermato dai dirigenti del Comune, si tratta della ristrutturazione di un fabbricato già esistente in via Marco Polo.

E non in villa Ceci, ma nelle sue adiacenze, sul territorio di villa Giampaoli. Caso chiuso, dunque? Qualcosa da spiegare comunque c'è. Doppia protesta. «Villa Ceci deve essere salvaguardata dalla speculazione edilizia - sostiene Valerio Ercolini - In campagna elettorale si era promesso di non far prevalere il cemento, facendolo diventare un parco pubblico per tutti i cittadini carraresi, avenzini, marinelli, e turisti del litorale. Eppure malgrado tutto questo, in via Marco Polo, dietro un muro di due metri e mezzo si costruiscono nuove abitazioni, altro che parco».

Da qui la richiesta di spiegazioni al sindaco Angelo Zubbani, da parte anche del consigliere Musetti. «Il piano regolatore non prevedeva che si potesse costruire in villa Ceci, sono state fatte alcune varianti di cui non siamo a conoscenza?». Senza dimenticare un altro aspetto: il taglio di piante secolari per far posto al cemento. «È stata compiuta una vera e propria opera di disboscamento, a danno dell'ultimo polmone.

Sembra inverosimile che mentre il piano strutturale dettava condizioni di non edificabilità dell'area, il nostro ufficio urbanistico abbia eseguito una variante». La risposta. L'ufficio assetto del territorio del comune, tramite il suo dirigente Baccicalupi cerca di chiarire l'equivoco. «L'attività edilizia di cui viene chiesto conto è stata iniziata in una parte del parco di villa Giamapoli, che confina con Villa Ceci, ma non è nella stessa area.

E si tratta di una ristrutturazione edilizia con ampliamento igienico-funzionale di un fabbricato residenziale già esistente». Per il quale è già stato espresso il parere favorevole della Sovrintendenza di Lucca. «E dal 1998 è previsto nel piano urbanistico la demolizione e ristrutturazione di questo immobile - aggiunge il dirigente - che credo fosse adibito a dependance della villa, con annessa una stalla. I lavori dovrebbero far sorgere invece due unità abitative distinte».

Come detto però in villa Giampaoli. Disboscamento. Le segnalazioni dei due cittadini-politici, oltre alla cementificazione dell'ampio parco tra Avenza e Marina di Carrara, riguardano anche un possibile disboscamento. Il Comune nega di aver concesso autorizzazioni in tal senso. «Ma faremo subito controlli nella zona - assicurano - L'unica concessione esistente, ripetiamo, riguarda villa Giampaoli».

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