È quasi crisi sul porto turistico
Claudio Figaia
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LA ZONA. Larea in cui sorgerà il porto turistico In alto a destra, lassessore Sara Vatteroni dellIdv Idv e Angeli ancora distanti, sabato la riunione di maggioranza
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MASSA. La frattura sul porto turistico non si chiude. Il presidente della Provincia Osvaldo Angeli e il neocoordinatore dell'Idv Galeano Fruzzetti si incontrano, parlano, rimangono sulle rispettive posizioni. Che sono: «Non si possono mettere in discussione scelte già prese», per Angeli. «Quelle scelte vanno messe in discussione eccome, se solo si ha il dubbio che possano provocare gravissimi rischi urbanistici e ambientali», replica l'Italia dei Valori. Insomma, il dissidio già manifestatosi nei mesi scorsi ed esploso in questi ultimi giorni con la partecipazione dell'assessore provinciale dell'Idv a una biciclettata contro il porto turistico, rischia ancora di rompere la maggioranza della Provincia. E di mettere fuori dalla giunta di palazzo ducale il partito di Di Pietro. Il presidente Angeli non parla di ritiro delle deleghe all'assessore "ribelle" Sara Vatteroni e rimanda tutto a sabato, data fissata per un vertice dei capigruppo della coalizione. Sarà quello il giorno della resa dei conti? In politica tutto è possibile, anche che questa specie di crisetta venga ricomposta. Certo è che le posizioni tra l'Idv e il resto del centrosinistra appaiono davvero lontane. E le dure dichiarazioni dei sindaci («Se fossi in Angeli, prenderei provvedimenti», ha detto Angelo Zubbani la cui giunta ha l'appoggio dei Dipietristi; «per fortuna che non ho l'Italia dei Valori in maggioranza» ha rincarato Roberto Pucci) di sicuro non aiutano ad abbassare i toni. Toni che anche Egidio Verona di Agenda 21 (e vicino all'Idv) contribuisce a tenere alti con una nota in cui fra l'altro parla del porto turistico come di una struttura "ammazza turismo" e dà a Pucci, in sostanza, del "cemetificatore". Ma è la Vatteroni a ribadire le ragioni profonde del dissenso: «Noi non siamo contrari al porto turistico, ma diciamo: stiamo spendendo 31 milioni di euro per la lotta all'erosione e non possiamo permetterci di dare il nostro assenso a un progetto che potrebbe mettere di nuovo a rischio la costa apuana. La nostra posizione è coerente, non è da oggi che solleviamo la questione della esistenza di studi che garantiscano che quel porto non produca nuova erosione. Per questo vogliamo chiarimenti». Una questione, aggiunge l'assessore, «tecnica, prima ancora che politica: noi vogliamo sapere se, come dicono i sindaci di Carrara e Massa, esistono studi competenti che dicono che il porto non provocherà danni. Noi dell'Idv questi studi non li abbiamo mai visti». Angeli replica a distanza: «Credo che nessuno voglia realizzare un'opera che causa danni al territorio. Le scelte, però, sono state fatte: i Comuni di Carrara e Massa hanno individuato al Lavello il luogo in cui costruire il porto turistico e hanno allineato i loro strumenti urbanistici per questo obiettivo. Chiaro, ci saranno poi verifiche sull'impatto dei progetti e sulla compatibilità ambientale attraverso le varie conferenze di programmazione e procedure di Via. Ma non si può sostenere, adesso, che il porto in quella zona non va bene». Una rottura tra Idv e maggioranza Angeli sarebbe quasi ininfluente sulla tenuta della maggioranza (che avrebbe ancora i numeri per governare), ma - avverte la Vatteroni - «forse è vero come ci dicono che "tanto non contiamo niente". Però voglio ricordare che in Regione l'Idv ha due assessori». Uno dei quali è la potente assessore alla Pianificazione urbanistica Anna Marson.
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