Il Tirreno

L'Asl Spezia non manda più gli anziani: a rischio decine di posti di lavoro

Roberto Simoncini
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Roberto Simoncini

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 AULLA. Allarme per le case di riposo in Lunigiana, che rischiano un importante ridimensionamento, sia dal punto di vista dei pazienti ospitati che dei posti di lavoro, se l'Asl di La Spezia confermerà l'intenzione di non rinnovare la convenzione.  Convenzione che portava nelle Rsa lunigianesi 180 anziani liguri.  Ad attivarsi per cercare di fare qualcosa sulla questione è il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, il quale ieri mattina, assieme alla delegata comunale aullese alla sanità, Marusca Bonini, si è recato in visita alle tre case di riposo del Comune di Aulla (Villa Rosa, Sanatrix e Michelangelo) per avere un quadro più esauriente della situazione e per cercare di capire quali margini di manovra ancora ci sono.  «Se la convenzione non sarà rinnovata, oltre ai pazienti, la Lunigiana perderà - sottolinea il sindaco di Aulla - 150 posti di lavoro. Una prospettiva che non ci possiamo permettere e che affronteremo martedì prossimo alle ore 14, presso la sede aullese della Comunità Montana, durante una assemblea della Società della Salute, a cui seguirà, alle ore 15,30, un incontro fra i sindacati, le Rsa lunigianesi e la SdS».  Il sindaco di Aulla Roberto Simoncini, inoltre, se la prende con i tagli del Governo Berlusconi per giustificare il disimpegno della Asl spezzina: «Certo, a La Spezia è stata edificata una casa di riposo da 60 posti, ma quello che pesa di più sono i tagli del Governo agli enti locali, Regioni in primis». G.U.

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