Il Tirreno

Guida in stato di ebbrezza: ma dà la colpa all'invalidità

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 CARRARA. Lo hanno fermato alla guida della sua auto. Con un tasso alcolemico decisamente superiore alla media.  Per lui era partito immediatamente il ritiro della patente e il sequestro del mezzo. Ma la vicenda è finita con un epilogo in tribunale.  L'operaio ultracinquantenne che sottoposto al test del palloncino si è visto sequestrare la macchina, sostiene, infatti, che, a causa di un'operazione subita anni fa a causa di un problema di salute molto grave, si ritrova in una condizioen di invalidità. E con solo una porzione di stomaco.  Questa situazione farebbe in modo che l'assorbimento dell'alcol avvenga molto più rapidamente del normale, e direttamente nell'intestino. Anche qualora non vengano superate le dosi consetite per legge.  L'altro giorno in tribunale è stato ascoltato come teste della difesa dell'uomo a cui hanno ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza, un emdico. Che ha accertato la sua invalidità e spiegato il più celere assorbimento dell'alcol. Ma, ha assicurato, si tratterebbe di una percentuale minima, e non tale da far alzare a picco il tasso alcolemico. A.V.

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