Il Tirreno

L’AVVOCATO

«Il direttore ha letto gli atti può provare la sua innocenza»

<b>IL DIRETTORE.</b> Salvatore Iodice
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IL DIRETTORE. Salvatore Iodice

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 MASSA. Il pubblico ministero Rossella Soffio non ha fissato l'interrogatorio di Salvatore Iodice, direttore del carcere.  Probabilmente ritiene sufficienti, almeno per il momento, le dichiarazioni rilasciate dal direttore al giudice per le indagini preliminari durante l'interrogatorio di garanzia.  L'avvocato Riccardo Balatri racconta di un uomo duramente provato: «Non sta bene, com'è comprensibile, la vicenda lo ha segnato. Dopo il trauma dei primi giorni - spiega - ha letto l'intera ordinanza ed è in grado di dimostrare la sua innocenza».  Poi una riflessione da parte del legale in merito alle misure cautelari (arresto in carcere per otto persone e domiciliari per un indagato): «Il carcere mi sembra eccessivo visto che si tratta di persone incensurate».  E, secondo il legale non sussisterebbe né il rischio di reiterazione del reato, né quello di inquinamento delle prove.  Una scelta, però, quella dell'arresto, che il pm ha motivato nell'ordinanza di misure cautelari, firmata dal gip Giuseppe Laghezza, proprio con il rischio che le prove fossero inquinate (parlando anche di "entrature" di Iodice in Procura).  Il direttore, quindi, non ha ancora parlato con il pubblico ministero, ma ha letto gli tutti gli atti con accuratezza e - questa è la tesi difensiva - è in grado di dimostrare agli inquirenti la sua innocenza. C.S.

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