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Fivizzano in festa per la Madonna di Reggio
Marco Landini
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La Madonna di Reggio Un'intera giornata dedicata alla Beata Vergine: messa e rosario con il vescovo Santucci
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FIVIZZANO. Festa grande oggi in onore della beata Vergine dell'Adorazione, chiamata affettuosamente dai fivizzanesi "Madonna di Reggio". Il programma della giornata dedicata alla Beata Vergine prevede alle 7,30 e alle 9 due messe. Alle 10,30 accoglienza del nuovo Vescovo Monsignor Giovanni Santucci, alle 11 benedizione del Palio della disfida degli arcieri (che si terrà domenica prossima) e messa solenne. Alle 17 e 30 Rosario e messa. L'immagine della Beata Vergine apparve nel 1596 a Fivizzano nella umile camera da letto di una donna inferma che miracolosamente guarì. Attualmente la Sacra immagine della Madonna è collocata sull'altare maggiore del Santuario a lei dedicato nella chiesa prepositurale di Piazza Medicea. La Madonna di Reggio entrò nel cuore dei fivizzanesi a seguito di un'incredibile storia avvenuta ben 414 anni fa. Una umile donna di nome Margherita, ammirata da tutti per la sua bontà, dopo essersi trasferita col marito Simonino, dalla frazione di Caugliano al capoluogo fivizzanese e avuta una figlia di nome Domenica, si ammalò gravemente. Al 18º anno di infermità, Margherita sperava sempre in una possibile guarigione. Pregava sempre e un giorno in lei si accese una luce strana: aveva saputo che a Ghiara, località vicino a Reggio Emilia, veniva venerata una Madonna chiamata appunto "Madonna della Ghiara", che dispensava Ggazie. Ad un amico, sapendo che doveva recarsi per lavoro a Reggio, Margherita chiese se al ritorno le potesse portare un'immagine della Madonna. Ma l'uomo se ne scordò facendo cadere in profondo sconforto l'inferma che pianse disperatamente. Ed ecco che accade qualcosa di davvero straordinario: come appesa a una trave della camera da letto della povera donna apparve l'immagine tanto sospirata da Margherita. La donna lanciò un grido e subito dopo scese dal letto dove era rimasta immobile per anni per andarsi ad inginocchiare davanti a quella visione. Da quel momento Margherita guarì completamente dopo 18 anni d'infermità, riprendendo normalmente a camminare. Questo accade in Via Giulia a Fivizzano dove ora non c'è più l'umile casa di Margherita ma dove a ricordo di quel miracolo è sorta una piccola cappella.
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