Il Tirreno

Piaceva alla cricca: diventa un "casinò" l'area dell'ex Queen

Una veduta aerea della casa circondariale cittadina
◗
Una veduta aerea della casa circondariale cittadina

2 MINUTI DI LETTURA





Una fitta rete di rapporti che andava anche oltre il carcere. Renato Santacroce curava con alcuni protagonisti della presunta Aappaltopoli in carcere, anche altri affari economici (del tutto leciti). Uno è quello relativo all'area ex Queen a Marina di Massa, da anni al centro dell'interesse di imprenditori locali e di fuori provincia.  In una delle intercettazioni al centro dell'indagine c'è anche un colloquio tra Santacroce e Riccardo Riccardi, figlio di Antonio Riccardi uno degli arrestati che ha come oggetto proprio l'area ex Queen. I due sono interessati ad acquistare l'area e parlano dei consigli che il padre di Riccardi potrà dare su come muoversi in Comune. «Devi chiamare papà subito - dice Riccardo Riccardi - per quell'affare lì del Queen, perchè è una cosa che va fatta proprio immediata e ti deve spiegare le cose lì in Comune, perchè sennò ce lo porta via quello di prima, perchè è già andato in Capitaneria e a cioè a vedere tutte le carte». L'urgenza di chiudere l'affare prima che altri possano interessarsi alla cosa. E forse su questo punto torneranno ad investigare anche gli inquirenti, che probabilmente cercheranno di capire quali tipi di aiuto il Riccardi padre potesse dare ai due per riuscire a chiudere questo affare.

Uno dei tanti interessi comuni che Santacroce e Riccardi figlio avevano insieme, affari che andavano anche fuori anche dai confini massesi.  «L'esistenza di una comunanza di intenti e di diversi affari - sostengono gli inquirenti - tra Riccardo Riccardi e Prospero Santacroce emerge, quando Riccardi chiede a Santacroce come sia messo per l'appuntamento relativo al Queen e dato che Santacroce ha ottenuto la fissazione dell'appuntamento per il Queen l'indomani sera, chiede a Riccardi se possa sostituirlo a Firenze ad un altro appuntamento».  Nell'area ex Queen negli ultimi anni sorgeva un locale per giovani, il Fuori di Massa, partito con successo intorno al 2003, gestito da imprenditori milanesi che avevano puntato su Marina di Massa e che per alcuni anni erano riusciti ad attirare all'interno del loro locale tutti i giovani della zona, ma anche di città vicine.

Ora in quell'area il 15 luglio verrà inaugurata una grande sala giochi il Casinò Caffè. Due grandi sale che potranno raccogliere tutti gli amanti del poker e del gioco. Un investimento di circa 700mila euro. L'area è stata acquistata da tre imprenditori massesi che con questo nuovo locale porteranno anche nuova occupazione in città, visto che sono stati assunte ben sette persone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino