Il presidio
Lavori spediti alla nuova palazzina Don Gnocchi
Quasi completato il secondo dei tre piani della struttura all'ospedale di Fivizzano
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FIVIZZANO. Proseguono a pieno ritmo i lavori per la realizzazione della palazzina a tre piani, situata nell'area ospedaliera, nella quale una volta terminata sarà realizzato un nuovo polo riabilitativo d'avanguardia della Fondazione Don Carlo Gnocchi. A giorni verrà completato il solaio del secondo piano, in sostanza il tetto della struttura, considerato che la palazzina sarà composta da tre piani compreso il piano terra. Quindi prenderanno avvio le operazioni di tamponatura, ossia la realizzazione delle pareti, già in parte innalzate al piano terra. Il completamento dell'intera opera è previsto non oltre il mese di maggio del prossimo anno con il nuovo edificio pronto ad ospitare i servizi riabilitativi della Don Gnocchi. In dettaglio all'interno del nuovo edificio, costato alla Fondazione circa sei milioni di euro, così come era stato annunciato, troveranno posto: palestre riabilitative, spazi destinati a degenti e operatori, 60 posti letto così suddivisi: cinque di alta specialità, 25 di riabilitazione intensiva ospedaliera, ventiquattro di riabilitazione estensiva extraospedaliera, sei di lungodegenza. Ma in attesa che il nuovo polo di riabilitazione possa essere ultimato e reso funzionale, così come era stato richiesto dal consigliere regionale fivizzanese Loris Rossetti e ribadito durante la visita a Fivizzano dell'assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia venerdì scorso dal sindaco Paolo Grassi, è facile che dal prossimo settembre nei locali ospedalieri dell'ex ortopedia l'attività della Fondazione Don Gnocchi possa iniziare con la disponibilità di 12 posti letto. Intanto nell'attiguo presidio ospedaliero è stata attuata l'annunciata unione tra i reparti di ortopedia e chirurgia in un'unica area cosiddetta Chirurgica. E al riguardo non si placano le polemiche con un nuovo intervento del coordinamento comunale del Pdl: «La direzione Asl, sorda al nostro invito a venire di fronte ai cittadini di Fivizzano, suoi azionisti, ha messo in pratica l'accorpamento di chirurgia e ortopedia e conseguente compressione di posti letto e personale come avevamo detto nei giorni scorsi. Pertanto i nostri non erano falsi allarmi ma la realtà dei fatti e i tagli vengono giustificati dalla Direzione per mancanza di risorse, come un fatto obbligato. Notiamo però, oltre alle facili assunzioni e agli stipendi d'oro dei dirigenti, mai tagliati, che contemporaneamente l'Asl ha aperto dal 2 luglio una nuova Residenza per anziani a Bagnone, e in un prossimo futuro aprirà una nuova struttura residenziale a Monti. Quindi da una parte si tagliano risorse, personale e si accorpa tutto ciò che si può, mentre dall'altra si aprono centri con largo impiego di personale e risorse». R.L.
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