Il Tirreno

L'assessore Bernardini e il 7 luglio: «Occorrono più donne nelle istituzioni»

Sara Ligutti
Foto storica della rivolta delle donne del 7 luglio 1944
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Foto storica della rivolta delle donne del 7 luglio 1944

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 CARRARA. «C'è bisogno di più donne nelle istituzioni è quanto ci insegna questa vicenda»: l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini ha commentato così il sessantaseiesimo anniversario del 7 luglio, data in cui le donne carraresi, in Piazza delle Erbe, si opposero all'ordine dei nazisti di sgombero della città. «Le donne carraresi - ha detto l'assessore - non si limitarono a sfamare la città durante l'invasione nazista. Ma fecero una vera e propria azione politica. Questa è la prova di quanto sarebbe importante avere una maggiore presenza femminile nella politica, capace di offrire uno sguardo diverso su molti argomenti».  L'insurrezione delle donne carraresi è un evento importante, carico di quei valori della Resistenza che tutti dovremmo traghettare verso le generazioni future» ha commentato il sindaco Angelo Zubbani. La cerimonia di ieri è iniziata alle 9.30 con la deposizione, in piazza 2 Giugno, di corone ai cippi che ricordano la Medaglia d'Oro al Valor Militare della Provincia, la Medaglia d'Oro al Merito Civile alla città ed al monumento dedicato alle donne carraresi. Accompagnato dalla banda musicale Verdi, il corteo ha raggiunto piazza delle Erbe, dove è stata deposta una corona anche davanti alla lapide che ricorda l'avvenimento storico. Le celebrazioni sono poi approdate al Ridotto degli Animosi, con la proiezione del filmato a cura di Francesco Andreotti della Santifantifilm "Francesca: un saluto antifascista", omaggio a Francesca Rolla, una delle donne del 7 luglio che fu anche presidente dell'Anpi di Massa Carrara, scomparsa pochi mesi fa all'età di 95 anni.

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