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LA STORIA
Nasce nel 1979 la festa dedicata al cibo dei cavatori
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CARRARA. La sagra di Colonnata non è mai stata una semplice festa di paese, ma rappresentava, dal 1979, un appuntamento con la tradizione per rinnovare l'antico legame del borgo con il Lardo. Il «cibo di Michelangelo» (l'artista saliva sul borgo mentre andava a scegliere i blocchi), ma anche il «cibo degli anarchici» ma più di tutto era ed è il «cibo dei cavatori». Un salume semplice e povero che però diventa speciale nel borgo carrarese per la tipica produzione nelle conche di marmo che nel 2004 hanno permesso al lardo di Colonnata di ottenere il marchio Igp della Comunità Europea. Per tutto questo la Sagra del Lardo era qualcosa di più che un semplice appuntamento estivo non solo per i «carrarini» ma anche per i tanti turisti che risalivano le alpi apuane per arrivare al piccolo centro a 532 metri slm. Era il 2006 quando la direttrice dell'Apt Marina Babboni diceva riguardo alla festa: «Ci sono persone soprattutto del nord Europa che ci contattano per chiederci solo di Colonnata e vogliono venire ad agosto per non perdere la sagra». Una sagra per i turisti che nel corso degli anni si era consolidata diventando un appuntamento irrinunciabile e che lo sarebbe diventato sempre più ora che il turismo enogastronomico va tanto di moda. Come nel 2000 quando furono consumate in una edizione record due tonnellate di lardo.
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