Il Tirreno

Sulla flottiglia c’era anche l’anarchico Joe Fallisi

Dura condanna dell'Arci al massacro di Israele

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 CARRARA. Dura condanna dell'Arci al massacro israeliano sulla nave di aiuti umanitari diretta a Gaza.  Il comitato provinciale dell'associazione partecipa alle iniziative di lutto (ci sono stati 19 morti e 26 feriti) e di protesta che le organizzazioni pacifiste e della solidarietà stanno organizzando in tutta Italia.  «Piangiamo le vittime di questa ennesima barbarie, e ci stringiamo ai loro cari e alle loro associazioni - si legge in una lunga nota dell'Arci - Lo Stato di Israele ha da tempo deciso di oltrepassarne tanti di limiti, quelli imposti dalle leggi internazionali, dettati dalla morale, dall'etica e dall'umanità».  «Ancora una volta, come abbiamo sempre fatto di fronte alla occupazione, all'assedio di Gaza, alla distruzione delle case, alle chiusure delle scuole, alla costruzione degli insediamenti, alle incarcerazioni dei minori - si chiude la nota di dura condanna dell'Arci - chiediamo alla politica nazionale, all'Europa, alle istituzioni internazionali di fare il proprio dovere e di imporre il rispetto del diritto e della legalità anche ad Israele».  A bordo del convoglio assediato anche Joe Fallisi. A bordo del convoglio umanitario diretto a Gaza c'era anche l'anarchico e cantante lirico Joe Fallisi.  Un personaggio che ha un legame particolare con la nostra città: è sotto processo, infatti, davanti al giudice di pace, per diffamazione nei confronti del principe Vittorio Emanuele di Savoia, durante una manifestazione commemorativa anarchica che si tenne a Carrara nel luglio del 2003.

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