Il Tirreno

La sfida del sindaco Zubbani: e ora gli chiederemo di regalare l’opera alla città

Di profilo, sorretto da angeli e putti: ecco il Craxi di Maurizio Cattelan

Alessandra Vivoli
Il monumento a Craxi di Maurizio Cattelan al cimitero monumentale di Marcognano
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Il monumento a Craxi di Maurizio Cattelan al cimitero monumentale di Marcognano

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 CARRARA. Mistero svelato. Poco prima delle tre di ieri pomeriggio al cimitero monumentale di Marcognano, quasi deserto, viene montata la scultura che Maurizio Cattelan ha dedicato a Bettino Craxi. Non quella che doveva, nelle intenzioni dell'artista, sostituire il monumento di Mazzini. Di questo Craxi a figura intera reinterpretato da Cattelan, e forse questa è la notizia più curiosa, l'originale è custodito gelosamente negli studi d'arte Michelangelo dove, per la cronaca, è in fase di realizzazione anche il famoso «dito alzato» che continua a dividere la giunta di Milano. Quello dentro al cimitero di Torano è un Craxi quasi beatificato, di profilo, al centro di un altorilievo dal diametro di mezzo metro, sorretto da due puttini nudi. Il tutto collocato all'interno di un monumento funebre di ispirazione liberty: con due angeli che si appoggiano fronte contro fronte e tengono in mano una fonte d'acqua.  Insomma una scultura classica in cui si inserisce, a spezzare il contesto originale, il profilo dello scomparso leader socialista.  Cavallucci: non è un'idea politica ma poetica. Il curatore della Biennale, Fabio Cavallucci, ha centrato l'obiettivo. «Cattelan ha fatto un grande servizio a questa Biennale - spiega - che si aprirà con un monumento civile, quello di Leonardo Bistoifli, per chiudersi con quello di Craxi a Marcognano. Siamo nell'epoca post monument, eppure il monumento, e lo abbiamo visto con tutto quello che è successo con Mazzini, non è dimenticato. Craxi doveva essere celebrato su un piedistallo, e alla fine è stato collocato in un cimitero».  «Non credo - continua - che l'artista abbia voluto dare dei significati politici, ma semmai poetici. Lui, del resto, ha sempre parlato della morte: famosa è l'opera, mai realizzata, proposta anni fa al collezionista francese Francois Pinault: una lapide funeraria con l'iscrizione «Porquoi moi?» rifiutata dallo stesso committente».  Il sindaco: chiederemo in dono l'opera alla città. Fino ad oggi il pallino lo ha sempre avuto Cattelan. Adesso a lanciare la sfida è il sindaco Zubbani. «Ne abbiamo parlato in giunta - dice alla conferenza organizzata al Ridotto degli Animosi - chiederemo a Cattelna di donare la sua opera su Craxi alla città».  «Si tratta di un artista molto famoso ma per noi fuori mercato - continua - Per questo motivo sarò proprio io a invitarlo a donarci la sua opera che, e ci tengo a precisarlo, dopo la Biennale sarà tolta dal cimitero di Marcognano e potrebbe quindi essere collocata in città».  Zubbani lancia quindi la sua provocazione a Cattelan: lasciare in dono a Carrara una sua opera che, considerato il valore che questo artista ha su tutti i mercati nazionali e internazionali, costituisce davvero una grande eredità per la città intera.  Biennale a pagamento e in bus navetta. Confermato. La Biennale sarà, in alcune sue sezioni, a pagamento. E seguirà un percorso artistico che va dal mare alle cave. Una scultura in marmo sarà posizionata direttamente sulla spiaggia («ma i particolari sono ancora tutti allo studio» precisa Cavallucci) e poi ad Avenza (all'ex segheria Corsi), in via Apuana (al laboratorio Cacciatori e alla Corsi e Nicolai) fino alla chiesa delle Lacrime, i sotterranei del Saffi, piazza d'Armi, piazza Alberica e, per finire al cimitero di Marcognano. Un lungo tragitto dell'arte in cui ci si muoverà con il bus navetta: e il curatore Cavallucci ha inviato i privati a realizzare questo servizio, a pagamento, per il fine settimana. Quando, in città la Biennale sarà aperta dalle 11 alle 22 e 30 (nei giorni normali si chiude alle 20).  Ci saranno poi dieci eventi paralleli: in Accademia, e al museo di San Francesco, alla scuola del marmo e nei vari laboratori. Senza contare che alcuni eventi arricchiranno il tutto: il premio Michelangelo, ad esempio, si svolgerà in piazza Alberica.  Arrivano gli sponsor. Due grandi spot per la Biennale di Carrara. La Seat, nel sito Tutto città, offrirà l'equivalente di 40mila euro di pubblicità grazie a flash sulla kermesse di scultura. E sembra addirittura che faranno un servizio sulla Biennale nel prossimo elenco telefonico.  Stesso discorso sul sito Tui, cliccatissimo, per le prenotazioni in tutti gli hotel italiani ed europei: anche qui sarà riservato uno spot alla manifestazione carrarese.

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