Il Tirreno

Apre la Bottega dei buoni frutti

Il centro Pungiglione di Mulazzo
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Il centro Pungiglione di Mulazzo

Taglio del nastro domani nella sede del Pungiglione di Mulazzo allo spaccio alimentare di prodotti della filiera corta lunigianese

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 MULAZZO. Sarà inaugurata domani a Boceda nella sede della cooperativa sociale onlus Il Pungiglione (di cui è responsabile Mauro Cavicchioli), la "Bottega dei buoni frutti", praticamente un luogo dove si possono acquistare prodotti genuini a chilometro zero.  È la cosiddetta filiera corta della Lunigiana. Il progetto è finanziato dalla Regione, e per l'inaugurazione che avverrà alle 10, è stato invitato il presidente della giunta toscana, Enrico Rossi, assieme a quello della Provincia, Angeli, a quello della Comunità montana Bissoli e al direttore generale Asl, Delvino.  Alle 13, buffet con i prodotti del territorio, alle 15 una tavola rotonda sul tema "Qualità, solidarietà, ambiente"; poi una dimostrazione di cucina locale, con stand gastronomici.  All'apertura del negozio, interverranno: il sindaco di Mulazzo, Sandro Donati; Gianni Salvadori asessore regionale all'agricoltura, il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, quello della Montana, Paolo Bissoli, il dottor Antonio Delvino manager dell'Asl, il vice presidente regionale della Coldiretti, Vincenzo Tongiani e il presidente della Cia, Giuseppe Bordigoni.  L'introduzione della tavola rotonda verrà svolta dall'assessore provinciale all'agricoltura Domenico Ceccotti.  La "Bottega dei buoni frutti" nasce anche grazie alla collaborazione con i produttori lunigianesi, e questo "Progetto filiera corta" finanziato dalla Regione Toscana, che raccoglie iniziative promosse dagli enti locali, vive all'interno del Villaggio dell'Accoglienza a Mulazzo. Il negozio è destinato prevalentemente alla commercializzazione diretta dei prodotti locali di qualità: formaggi, olio, pane, salumi, frutta, verdure, conserve. I frutti di un'agricoltura prevalentemente della Lunigiana e zone limitrofe. La bottega offrirà anche carni, prodotti Bio e naturtalmente, il miele Dop della Lunigiana.  La filiera corta permette il contatto diretto fra produttore (che può valorizzare l'attività locale) e consumatore finale. Quindi: promozione dell'economia del territorio e un commercio a prezzi convenienti per i clienti.

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