Il Tirreno

L’INDAGINE

Dagli articoli di stampa al rinvio a giudizio

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 MASSA. La settimana scorsa il giudice per le indagini preliminari Ermanno De Mattia, su richiesta del pubblico ministero Rossella Soffio, ha rinviato a giudizio 4 politici, tutti assessori nella giunta Neri. Si tratta di Dina Dell'Ertole, Angelo Maurizio Morelli, Sabino Antonioli e Marco Andreani, attualmente presidente del consiglio. Il reato contestato è peculato: secondo l'accusa avrebbero usato per scopi privati i telefonini forniti dal Comune. A segnalare gli allora amministratori alla Procura sono state le fiamme gialle. Le indagini sono partite dalla pubblicazione di articoli in cui si riferiva di una vivace discussione in consiglio comunale su elevate spese telefoniche. Da qui la richiesta delle bollette e dei tabulati degli ultimi sei mesi di mandato. Gli inquirenti si sono concentrati sulle fatture che superavano i 15 mila euro (aspetto criticato da Marco Andreani).  L'accusa non contesta però l'intera cifra, ma importi molto più contenuti. L'ipotesi di peculato riguarda, infatti, solo le chiamate di cui - secondo gli inquirenti - non è provato il carattere istituzionale.

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