La Banca Apuana cerca altri 600 soci
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Il tavolo della presidenza Gli obiettivi: arrivare in 3 anni a quota 2.500 e a 10 milioni di capitale sociale (ora è a 6,15)
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MASSA-CARRARA. Arrivare a 2500 soci (dagli attuali 1900) entro il 2013, e a 10 milioni di capitale sociale (dai 6,15 di oggi). Sono gli obiettivi dichiarati della Banca Apuana svelati durante l'assemblea ordinaria dei soci, dal presidente Ezio Bertazzoni. La Banca Apuana conta di arruolare, tra correntisti, famiglie e piccole imprese, tra i 400-500 nuovi soci-clienti, portando così il capitale sociale i fino ai 10 milioni. «È un obiettivo che possiamo raggiungere - ha spiegato a margine della presentazione di bilancio estremamente positivo il presidente Ezio Bertazzoni - perché la nostra Banca è diversa. Noi investiamo sul territorio, sui suoi abitanti e sulle imprese che ci operano. Siamo la banca delle micro-imprese, degli artigiani di bottega, dello studente con lavoro part-time. La dimostrazione è la nostra capacità di aver avuto la forza di investire, anche in questo 2009, sulle famiglie e sulla liquidità delle imprese apuane. Non è un vanto. È un dato di fatto come conferma il rapporto tra impieghi e raccolta passato dal 40% al 51%. Più la Banca Apuana cresce, più crescono i Comuni dove noi siamo presenti». La crescita del capitale sociale è anche un'esigenza per evitare che in futuro siano imposti accorpamenti, come accaduto altrove anche in Toscana. La giornata dedicata alla Banca nata sotto le Apuane ha messo in agenda innanzitutto la presentazione e approvazione del bilancio d'esercizio, presentato da Bertazzoni in Camera di Commercio insieme al direttore, Giorgio Della Tommasina, al presidente del Collegio Sindacale, Alessandro Moretti e al delegato della federazione Bcc, Nedo Ferrari; confermata la piena fiducia al consiglio di amministrazione rinnovandolo e rimandando, come da copione, la nomina del Presidente e del Vice Presidente al prossimo consiglio di amministrazione. Nell'era della finanza virtuale e della stretta creditizia, la Banca Apuana, dati alla mano, conferma la sua crescita vigorosa (30%), per certi versi "miracolosa" in un contesto fortemente caratterizzato da indicato negativi come quello apuano, e rafforza, grazie anche alla nuova filiale di Carrara aperta ad aprile in Viale XX Settembre, la sua posizione strategica nel meccanismo degli istituti di credito. «Nel contesto degli scenari che noi tutti conosciamo - ha ricordato Bertazzoni - con la nostra Provincia alle ultime posizioni negli indicatori economici di riferimento, la Banca Apuana, ha raggiunto tutti gli obiettivi. La nostra realtà, se pur relativamente giovane nel panorama delle Banca di Credito Cooperativo Toscano, è stata capace di andare oltre la crisi e di chiudere l'esercizio con un utile netto di 75mila di euro». I dati sensibili del bilancio sono chiari. La raccolta, frutto di risparmi di correntisti, famiglie e piccole imprese, è cresciuta in percentuale del 36,25% con un incremento di 18 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nel 2009 la Banca Apuana ha raccolto tra conti correnti e depositi (42%), obbligazioni (53%) e depositi a risparmio e pronti contro termini poco più di 67 milioni di euro contro i 49 circa del 2008. Notevole incremento anche per la raccolta indiretta (+24%). Straordinaria la performance degli impieghi che si attestano al 23% in crescita, Raggiungendo un totale di oltre 47 milioni di euro, di cui poco più di 18 milioni "dedicati" a mutui e prestiti personali a medio termine (40% totale degli impieghi). In aumento i costi operativi e le spese amministrative a causa dei costi sostenute per l'apertura della filiale di Carrara. In tutto sono stati 160 i partecipanti ai lavori della Banca Apuana. Assegnate anche dieci biciclette ecologiche.
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