Il Tirreno

Getta la spazzatura nel negozio Enelsì

Il negozio Enelsì di via Pacinotti
◗
Il negozio Enelsì di via Pacinotti

Protagonista un pensionato furioso perché gli hanno staccato la luce

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Era infuriato perché gli avevano staccato ancora una volta la corrente elettrica. Del resto la compagnia elettrica, l'Enel, gli aveva ricordato più volte che se continuava a non pagare sarebbe rimasto al buio. E non era la prima volta.  Lui, un pensionato che non ha neppure troppi problemi economici, però invece di andare alle Poste a pagare la bolletta si è recato al punto Enelsì di via Pacinotti chiedendo il ripristino della fornitura.  La dipendente gli ha fatto presente che doveva andare negli uffici vicini alla stazione perché loro non c'entravano nulla con quel provvedimento.  Quel pensionato la donna lo conosceva bene perché non era la prima volta che si recava nel suo negozio.  Il pensionato si è allontanato, ma invece di andare a farsi le sue ragioni nell'ufficio che gli aveva indicato l'impiegata è andato a rovistare in un bidone della spazzatura nei pressi di un supermercato.  Ha raccattato tutta la merce scaduta che era stata gettata via: carne di bovino, pollo, pesce, verdura e anche alcuni surgelati. Tutto ovviamente in avanzato stato di decomposizione e perciò maleodorante. Ne ha riempiti due sacchetti ed è tornato in via Pacinotti. Nell'ufficio di Enelsì in quel momento c'erano parecchie persone.  Il pensionato per nulla intimorito ha urlato qualcosa di incomprensibile e ha lanciato i sacchetti in mezzo al locale. La plastica si è rotta e l'immondizia è deflagrata ovunque.  Mentre il vecchietto scappava, i clienti e la dipendente uscivano di corsa dal negozio perché l'aria era diventata irrespirabile. La donna aveva quasi i conati di vomito per la puzza, ma è rientrata e ha chiamato la polizia, indicando agli agenti del centralino il nome del pensionato (una pattuglia è andata anche a casa sua). Poi si è fatta coraggio e ha iniziato a ripulire. La merce scaduta ha attirato anche moscerini e insetti di vario tipo. E un gruppetto di curiosi che si è messo a osservare le operazioni di pulitura del pavimento e delle pareti colpiti dal pattume.  Alla dipendente di Enelsì c'è voluta una buona mezz'ora per far tornare tutto come era prima del lancio dell'immondizia: «E pensare che stamattina mi ero svegliata prima per pulire, tutto tempo perso. Ho dovuto rifarlo».  Non solo: terminato il lavoro ha portato anche la giacca in tintoria. «Sentivo l'odore della carne andata a male, faceva davvero schifo. Non riesco neppure a capire perché lo ha fatto. Gli avevo spiegato che noi non siamo responsabili della fornitura della corrente elettrica. Non c'è stato verso di farglielo entrare in testa».  L'anziano agli agenti ha raccontato di essere esasperato dai continui distacchi di corrente elettrica: «Io quella bolletta l'ho pagata, ve lo giuro».  Non è la prima volta che Enelsì di via Pacinotti è vittima di dispetti. Una notte qualcuno ha spremuto un tubetto di Attak nella serratura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera