Il Tirreno

Due ragazzi in autunno nei campi confiscati a Cosa nostra

Gli studenti dell'alberghiero? Lavoreranno ma contro la mafia

L’istituto Minuto
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L’istituto Minuto

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 MASSA. Marco e Claudio hanno 36 anni in due. Frequentano la quarta classe presso l'istituto alberghiero Minuto di Massa e, dopo aver conosciuto la realtà dei campi di volontariato in Sicilia sui terreni confiscati alla mafia, non hanno avuto dubbi: a settembre partiranno anche loro. L'incontro è stato organizzato da Unicoop Tirreno, Arci Toscana e Fondazione Caponnetto il 12 maggio presso la scuola. Ospite d'eccezione Elisabetta Caponnetto, per tutti semplicemente nonna Betta, vedova del giudice antimafia Antonino.  I ragazzi hanno ascoltato in silenzio fino all'applauso lungo e convinto, così come hanno applaudito il Prefetto dott. Giuseppe Merendino, che ha esposto efficacemente le leggi dello Stato a favore della lotta antimafia e Maurizio Pascucci, della segreteria regionali Arci, che ha parlato delle coraggiose cooperative che gestiscono beni e terreni sottratti alla mafia e della necessità di sostenere queste realtà sociali. A tale proposito hanno portato la loro testimonianza una ragazza che ha partecipato ai campi, Irene Fusani, e la socia Coop Diva Malotti che la scorsa estate ha lavorato come volontaria a Corleone, spronando i ragazzi a ripetere quell'esperienza.

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