Italia
IL PROGETTO
Ancora da dragare 65mila metri cubi di fondali del porto
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CARRARA. Il progetto complessivo prevede il dragaggio di 90mila metri cubi di sabbia, nei fondali immediatamente vicini all'imboccatura del porto, ma anche nella parte esterna. Il tutto per agevolare il passaggio delle navi, «abbassando» i fondali. Quelli finiti nella bufera, o meglio, al centro della maxi inchiesta sul traffico di rifiuti pericolosi, sono i 25mila di cui si è occupata la ditta belga Jan De Nul, dopo essersi aggiudicata il bando da 3 milioni di euro. E quella sabbia è stata conferita nella vasca di colmata nel porto di Livorno. Proprio dove il nucleo ecologico dei carabinieri ha rinvenuto quella discarica abusiva per cui sono indagate 27 persone. Tra questi i presidenti delle Autorità portuali di Livorno, Roberto Piccini, di La Spezia, Cirillo Orlandi, e di Carrara. Ma, al di là della bufera giudiziaria, i lavori di dragaggio sono destinati ad andare avanti. Adesso restano da dragare 65mila metri cubi e il progetto adesso prevede che la sabbia venga poi utilizzata per il ripascimento, nel litorale di Marina di Massa. Al momento però i lavori non sono ancora partiti. «Siamo - ha spiegato il presidente dell'Autorità portuale Luigi Guccinelli - nella fase di autorizzazione, si dovrebbe cominciare il prossimo inverno». A.V.
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