Il presidio
Esposto di Benedetti della Destra per gli italiani
«Verbali senza firma, no gettone ai consiglieri»
◗
Stefano Benedetti 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Esposto alla corte dei conti del consigliere comunale della Destra per gli italiani, Stefano benedetti, sull'illegittimità dei gettoni percepiti dai consiglieri comunali. Benedetti chiede un'ulteriore indagine perché ipotizza una responsabilità amministrativa. «Nel controllare i verbali delle commissioni del mese di agosto 2009 - scrive Benedetti - non sono assolutamente entrato nel merito delle cose che sono state scritte, poiché non mi compete rilasciare dei giudizi sui contenuti dei lavori, ma mi sono limitato ad accertare la regolarità dei lavori e l'avvenuta stesura dei verbali da parte del segretario. Ebbene su 39 riunioni per 15 volte non si è provveduto alla stesura di un regolare verbale da parte del segretario della commissione». E aggiunge: «I consiglieri non possono percepire gettoni di presenza per riunioni del consiglio e delle commissioni che non vengono verbalizzate e la violazione di questo principio determina una responsabilità amministrativa, quantificata nei compensi illegittimamente percepiti dai consiglieri». Il consigliere della Destra per gli italiani conclude il suo esposto: «Quindi, premesso che il corrispettivo pagato dal Comune di Massa ai consiglieri per la partecipazione ad una commissione è pari a 99 euro lordi e che per l'importo complessivo pagato per un intero mese è previsto il tetto massimo di euro 1239,88 lordi, ribadisco la necessità di un chiarimento da parte degli organi competenti, perché ciò porterebbe un sicuro risparmio alle casse comunali. Nel solo mese di agosto i consiglieri comunali pagati in modo illegittimo risultano essere 99. Il Comune poi corrisponde i gettoni di presenza anche nel caso in cui la commissione vada deserta per mancanza del numero legale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
