Il presidio
Uno dei fabbricati è tra i progetti Piuss
I proprietari: noi incolpevoli e danneggiati Faremo una class action
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MASSA. Situazione ingarbugliata quella connessa ai sequestri effettuati nei giorni scorsi dal corpo forestale dello Stato sulle colline di Carrara e Massa. Tra gli immobili nel mirino c'è anche un fabbricato inserito nei piani Piuss di sviluppo urbanistico sostenibile. Si tratta di un edificio nella zona del castello Malaspina destinato ad essere trasformato in Bed & breakfast. I titolari di questo immobile, come quelli di altri fabbricati, contestano il provvedimento della Procura e si organizzano per dare vita a una "class action" mirata a riconoscere i loro diritti. "Il Comune - dicono in sostanza - ci ha concesso l'autorizzazione edilizia senza fare menzione di vincoli paesaggistici. E noi, in perfetta buona fede, abbiamo portato avanti i nostri progetti. Ora ci ritroviamo con un sequestro e con il rischio di dover affrontare un procedimento giudiziario. Per noi è un danno evidente: se abbiamo le autorizzazioni comunali, come possono essere illegittime le nostre costruzioni?" Delle due l'una, proseguono: "O c'è una responsabilità del Comune, inadempiente perchè non ha verificato l'esistenza di vincoli prima di concedere la autorizzazione edilizia. Oppure, c'è una responsabilità degli organi di controllo, che ci contestano irregolarità inesistenti o, perlomeno, non a noi attribuibili. Di sicuro noi siamo incolpevoli e danneggiati". Dal canto suo, il Comune - lo si evince da una risposta dell'ufficio Pianificazione - ai titolari del fabbricato del castello - ribadisce che, nel 2007, al momento del rilascio della concessione "non vi erano vincoli di tipo paesaggistico" e spiega che tale vincolo è sopraggiunto nel 2009, che è stato recepito nel Piano strutturale in adozione (e quindi non ancora in vigore) ma non dal Piano provinciale e neanche dal Pit regionale.
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