Italia
Stangati quattro circoli privati travestiti da locali
◗
CONTROLLI. La Finanza in azione Multe per ventimila euro. In uno sequestrati anche due videopoker
2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Si fingono circoli privati, ma in realtà offrono servizio di ristorazione e intrattenimento a tutti, anche ai non soci. Lo fanno per gabbare il fisco. E sono tanti, disseminati ovunque. Quattro di queste attività commerciali travestite da club si sono viste infliggere 20mila euro di multe dalla Guardia di finanza. E in uno di questi bar abusivi le Fiamme gialle hanno trovato e sequestrato due videopoker, denunciando per gioco d'azzardo sia il titolare che il proprietario degli apparecchi. «Il comando provinciale di Massa Carrara - si legge in una nota della Finanza - ha predisposto una serie ed articolata attività di controllo nei confronti del finto associazionismo; di quegli organismi cioè che, fingendo di non avere fini di lucro, godono indebitamente di benefici fiscali e mettendo in atto una vera e propria concorrenza sleale nei confronti di chi fa il proprio mestiere nel rispetto delle regole. L'attività di contrasto è indirizzata ai circoli ed alle associazioni private sul territorio». I primi controlli sono stati in Lunigiana, dove i finanzieri di Aulla hanno beccato quattro attività abusive. In particolare, sono state riscontrate la presenza di avventori intenti a consumere pasti e bevande, privi della tessera associativa; la somministrazione di alimenti e bevande all'interno dei circoli, esercitata mediante la vietata esposizione di insegne, targhe ed altre indicazioni pubblicizzanti, appunto, l'attività di ristorazione esercitata all'interno; l'esercizio di intrattenimenti musicali e danzanti, senza aver assolto gli obblighi Siae; l'impiego di personale nella manipolazione dei cibi e delle bevande sprovvisto dei prescritti documenti sanitari». Uno di questi circoli è stato chiuso. «L'attività repressiva - conclude la nota - continuerà in Lunigiana e si estenderà nelle altre zone della provincia dove risulta più marcato il fenomeno dei circoli e delle associazioni private debitamente autorizzati dai vari Comuni alla somministrazione di alimenti e bevande e all'installazione, al loro interno, di apparecchiature e congegni da divertimento, che si trasformano in tutto e per tutto a bar e ristoranti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
