Il Tirreno

Quando Battistini vinse al Tour de France

Francesco Angelotti, presidente del Gs Battistini, Manlio Perfetti e l’assessore Dante Benedini
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Francesco Angelotti, presidente del Gs Battistini, Manlio Perfetti e l’assessore Dante Benedini

In ricordo dell'asso lunigianese, una targa al corridore più giovane

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 CARRARA. In ricordo del grande ciclista lunigianese Graziano Battistini, l'atleta più giovane della "Corsa Rosa" riceverà domattina in piazza Alberica, prima della partenza della settima tappa Carrara-Montalcino, una targa d'oro dalle mani della vedova Luisa e da quelle dei figli del campione scomparso, Diego e Diana. L'idea è venuta a Francesco Angelotti, presidente del "G.S. Battistini" di Fosdinovo, ed all'ex ciclista professionista Manlio Perfetti. Graziano Battistini (Pulica 1936 Baccano 1994), è un corridore famoso in Lunigiana. Partecipò a quattro Tour de France riportando due vittorie di tappa; mentre nel 1960 quella finale gli sfuggì per un pelo: fu secondo dopo il suo Capitano Gastone Nencini che arrivò in giallo al Parco dei Principi.  Battistini in seguito si impose nel Giro d'Italia vincendo la seconda tappa del 1962 e la ventesima del '65, quando divenne il primo vincitore della "Cima Coppi" sullo Stelvio.  Graziano Battistini già a fine carriera, osannò infatti Fausto Coppi vincendo proprio sullo Stelvio, la montagna del suo mito. Staccati dietro lui pedalavano nomi che sarebbero divenuti famosi: Adorni, Gimondi, Motta, Zilioli, Dancelli, Bitossi. E tanti altri.  Terminata la attività agonistica nel 1968 si mise a scoprire talenti della pedalata tra i quali Massimo Podenzana.  Alla sua memoria è dedicato il "Memorial Graziano Battistini", quest'anno alla sedicesima edizione. Battistini fu un asso del ciclismo su strada.

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