Il presidio
Accoltellò il cognato: confermata in appello la condanna a 10 anni
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CARRARA. Nella notte del 13 luglio del 2008 ferì gravemente il cognato con un coltello da cucina. E il cognato rimase alcuni giorni fra la vita e la morte nel reparto di rianimazione di Carrara. Ieri la Corte di Appello del tribunale di Genova ha confermato per il nomade Ciura Yosir, 32 anni, sposato con due figli, la sentenza di condanna a 10 anni di reclusione. La vittima della coltellata era il 27enne V.Z. che abitava con la moglie e due figli in piazza del Duomo ma da tempo aveva un furgone posteggiato a S. Martino, proprio dalle parti del Tribunale. L'aggressore viveva in una specie di camper, anche questo parcheggiato nella zona di S. Martino. Nella notte del 13 luglio 2008, i due rumeni si incontrarono nel parcheggio di S. Martino e, per futili motivi, dopo uno scambio di insulti sono passati a vie di fatto. Fra le prime ipotesi dell'accoltellamento, anzi del tentato omicidio, si era pensato ad una lite per problemi di raccolta di elemosina, visto che i due sembrava vivessero più che altro di quello, ma l'ipotesi non è poi saltata fuori nel corso de rito abbreviato. Il rom Ciura Yosir dal 2007 è detenuto in carcere a Massa. A.V.
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