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I SINDACATI
«Foto dell'economia drogata manca il dato del nero»
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CARRARA. «Questa è una fotografia dell'economia "drogata": mancano i dati del nero». Arriva come una stilettata la voce del sindacato. In questo caso la denuncia è di Andrea Figaia della Cisl. Che, punta il dito su un «dato» che certo non appare all'interno del Rapporto economia messo a punto dall'Istituto studio e ricerche della Camera. Hanno un po' di amaro in bocca. Perché avrebbero voluto dire la loro ma gli interventi, quest'anno, non erano in scaletta nella presentazione del rapporto economia. I rappresentanti del sindacato però non tengono la bocca chiusa. E, fuori dalla sala di rappresentanza della Camera di Commercio parlano, eccome. E lanciano messaggi precisi al mondo delle istituzioni e della politica. Ma anche a quello produttivo. «L'economia della provincia è drogata da due fattori: non si considera il nero e si registra un aumento spropositato di microimprese che altro non sono che lavoratori che aprono la partita Iva, senza dipendenti. Non è un fattore positivo: spesso sono i licenziati dalle piccole aziende che si mettono da soli». «La perdita di posti di lavoro è superiore a quella elencata nel Rapporto - incalza Franco Borghini della Uil - Nel 2009 sono rimasti a casa, in cassa integrazione o perché hanno perso il posto, circa 2mila persone. Un segnale su cui riflettere». Patrizia Bernieri della Cgil punta il dito sul ritardo delle istituzioni e della politica. «Ci sono questioni, come quella del porto turistico, il polo tecnologico per il lapideo e l'ospedale unico che non possono attendere oltre - sottolinea - Noi lo abbiamo messo per iscritto nel documento sulle priorità del territorio sottoscritto nel gennaio del 2007. Tre anni fa». «Ma da allora - continua la segretaria della Cgil - nulla è cambiato, un'accelerazione vera e propria non c'è stata. Le istituzioni devono dare un segnale: in questo quadro di piena emergenza bisogna fare il massimo anche solo per realizzare un solo posto di lavoro». A.V.
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