Il Tirreno

Travel-lift per la nautica, pescatori divisi

C.C.
Barche dei pescatori sportivi in porto
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Barche dei pescatori sportivi in porto

Il presidente del Buscaiol: basta che ci garantiscano i nostri posti barca

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 MARINA DI CARRARA. La Cna sollecita l'iter per il travel-lift in porto (lato banchina Buscaiol vicino al Club Nautico), cioè l'impianto per mettere in mare gli yacht realizzati nell'area apuana, che ora non hanno uno sbocco dalla terraferma. Il presidente Dino Sodini, recentemente è tornato alla carica, puntando il dito sui pescatori sportivi: «Siamo bloccati dal circolo dei pescatori che di fatto, tiene in scacco una struttura fondamentale per il futuro della nostra economia. Non abbiamo nulla contro i pescatori, anzi, gli abbiamo detto che metteremo mano alle banchine e riqualificheremo l'area di loro attività». Ma nel circolo, ex Cica-Pesca e ora denominato Buscaiol, ci sono opinioni contrastanti: c'è chi del travel-lift a ridosso della loro area (che hanno in concessione, in via di rinnovo, dalla Port Authority) non ne vuol proprio sentir parlare, come il vice presidente Carlo Ambrogi e altri soci; e chi, come il presidente Carlo Cucurnia (oggi c'è il rinnovo delle cariche) è possibilista, purché vengano salvaguardati i 140 posti dei gozzi.  «Abbiamo chiesto al Comune, - dica Cucurnia, 71 anni, - che ai residenti vengano garantiti i posti barca in porto, dove sono ora. Se c'è da spostarsi di qualche metro va bene. Il circolo Buscaiol è apolitico ed estraneo alle polemiche. Le decisioni spettano al sindaco e alla Port Authority. Come circolo non ci esprimiamo a favore o contro il travel lift, lo devono fare Comune e Authority: la responsabilità è loro. Il circolo non vuole colpe». Non vuole, insomma, essere accusato, un domani, della presenza o dell'assenza del travel-lift.  E' il pensiero di Cucurnia («siamo in porto dal 1982 con regolare concessione»), anche se all'interno del circolo ci sono anime diverse. E la Cna si lamenta della situazione che complica un po' le cose. «La Cna è un soggetto serio e responsabile - dice il presidente dell'Autorità portuale Luigi Guccinelli - al quale abbiamo chiesto di presentarci un progetto che tuteli l'esistente. Significa che non deve esserci un danno per l'attuale circolo la cui concessione è in via di rinnovo. Se c'è da risistemare i posti-barca mettendo ponti mobili come quelli del Club Nautico, il circolo deve capirlo, ma il progetto Cna non deve danneggiare l'attività dell'attuale concessionario. D'altra parte, solo in quello spazio vicino al circolo può essere risolta l'esigenza di spazi per la nautica».

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