Il Tirreno

Sisma simulato, coinvolte tre provincie e tutta l’Ue

Terremoto, maxi esercitazione da oltre 1,2 milioni di euro

Fivizzano devastata dal sisma del 1920
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Fivizzano devastata dal sisma del 1920

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 MASSA CARRARA. Erano le 5,55 del 7 settembre 1920 quando una scossa sismica di magnitudo 6,4 Richter della durata di 20 secondi con epicentro Piazza al Serchio sconvolse la Garfagnana e la Lunigiana, causando 171 vittime. Quali sarebbero le conseguenze e, soprattutto, come sarebbe in grado di reagire il sistema della Protezione civile locale, nazionale ed europeo se quel terremoto si ripetesse oggi?  La risposta a queste domande sarà affidata ad una esercitazione internazionale, Terex 2010, che avrà come scenario Lunigiana e Garfagnana dal 25 al 27 novembre e che vedrà coinvolte quattro province, Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Pistoia. Sarà un'esercitazione come non è mai stata fatta di dimensioni europee che coinvolgerà diversi paesi e per la quale l'Ue ha messo in campo circa 1,2 milioni di euro. "Sarà un'occasione irripetibile per provare sul campo un modello di intervento che avrà osservatori da tutta l'Europa e che consentirà di evidenziare punti di forza ed eventuali debolezze del sistema, come se ci trovassimo di fronte ad una vera emergenza" ha detto il vice presidente della Provincia e assessore alla Protezione Civile, Fabrizio Magnani, aprendo i lavori della presentazione dell'esercitazione nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa. Presenti il dipartimento nazionale della protezione civile, il prefetto Giuseppe Merendino, tutti gli enti locali, l'Asl la Croce Rossa, il coordinamento provinciale del volontariato ed il dipartimento Alto Tirreno della Marina Militare.  Terex 2010, che sta per Tuscany Earthquake Relif Exercise, coinvolgerà, come ha detto Luigi D'Angelo del Dipartimento nazionale, tutti i livelli di protezione civile ed i sistemi di Francia, Slovenia, Croazia, Austria e Federazione Russa. Ad un'ora X del 25 novembre scatterà quindi l'allarme scossa virtuale e da quel momento si metterà in moto la macchina dal livello di allarme a grado normale e si attiveranno le procedure come se fosse una vera emergenza, attivando a step i vari livelli fino, nella serata, a quello europeo. L'aeroporto militare di Pisa sarà il punto per il ponte aereo, si attiveranno i centri di raccolta e quelli di ammassamento, le sale provinciali e si lavorerà in aree di scavo appositamente create, una per ogni provincia, dove le squadre opereranno in uno scenario di macerie appositamente creato e con la presenza di figuranti.  È previsto un coinvolgimento della popolazione, delle scuole e di altre strutture; un ruolo importante sarà affidato alla informazione.  Le tappe di avvicinamento a Terex 2010 prevedono la costituzione di un gruppo di lavoro con il compito, tra l'altro, di individuare le aree di accoglienza della popolazione e quelle di sosta delle colonne mobili, nonché di prevedere, sulla base di una pianificazione a livello locale, il coinvolgimento operativo di vigili del fuoco, forze di polizia, servizi sanitari, Cri e Volontariato.

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