Il Tirreno

«Pd forte e moderno solo se andrà fra la gente»

Sergio Mastrini
Stefano Lorenzelli
◗
Stefano Lorenzelli

A due mesi dal congresso il segretario Stefano Lorenzelli fa le carte al partito

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTREMOLI. In vista del congresso del Partito Democratico pontremolese, la parola al segretario Stefano Lorenzelli che, dopo le elezioni regionali, aveva presentato le dimissioni, poi respinte.  La segreteria provinciale lo ha infatti sollecitato a portare a termine il mandato fino al congresso previsto entro giugno.  La prima domanda a Lorenzelli è quasi d'obbligo, dato che durante il suo mandato è stato spesso criticato sia dalle opposizioni che da alcuni membri della maggioranza.  La sua azione politica ha registrato più luci o più ombre?».  «Molte più luci in quanto siamo riusciti a mantenere in piedi l'amministrazione comunale nonostante i dissidi interni alla coalizione. Certe mie posizioni agnostiche, criticate da certa stampa, non erano dovute a un disinteresse del partito ma alla valutazione che una qualsiasi presa di posizione avrebbe potuto complicare ulteriormente gli equilibri politico-amministrativi. In questi pochi anni abbiamo ottenuto grandi successi elettorali: basti pensare alla vittoria del 2007 quando abbiamo conquistato il Comune dopo diciassette anni di amministrazione Ferri. Successivamente abbiamo tenuto sia alle politiche che alle europee e alla regionali, nonostante la presenza di una candidatura locale forte, come Jacopo Ferri, abbiamo superato i mille voti».  Cosa le riserva il prossimo futuro?  «Credo che non mi candiderò a segretario, e in questi due mesi che ci separano dal congresso cercherò di aiutare chi verrà dopo di me a fare in modo che il partito si riavvicini ai cittadini, cosa che non sempre siamo riusciti a fare».  Quale dovrà essere il PD del futuro?  «Il PD se vuole aumentare il consenso degli elettori e le adesioni tra la gente, deve modificare Regolamento e Statuto Interno che possono essere interpretati in modo personale creando corsie preferenziali soltanto per i soliti. Bisogna inoltre ripristinare il voto di preferenza per premiare chi gode veramente della fiducia dei cittadini».  Un suo pensiero di politica comprensoriale.  «È semplice: l'assessorato lasciato vacante da Loris Rossetti dovrebbe andare a un lunigianese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web