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Il ministero richiama quattro poliziotte il Sappe si ribella: «È ingiusto, lasciatele qui»
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Il carcere di Aulla 2 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Il sindacato di polizia Sappe contesta la decisione di richiamare quattro agenti di polizia penitenziarie, e chiede con forza l'annullamento del provvedimento. Tecnicamente, si tratta di una revoca del distacco. Il Sappe osserva di aver appreso dal personale in servizio presso la Casa circondariale di Pontremoli, che la direzione generale del personale e della formazione del Dipartimento penitenziario, ha disposto il rientro in sede delle quattro agenti, distaccate a Pontremoli fin dal 2004. Si fa notare fra l'altro che l'istituto pontremolese, sebbene sia stato convertito in Istituto per Minori con decreto del Ministro di Giustizia del 4 marzo 2010, non è ancora stato ceduto al Dipartimento della Giustizia minorile poiché il relativo provvedimento è - di fatto - privo di esecutività, «mal si comprendono - sottolinea il Sappe - le ragioni di cotanta tempestività, ed ancor di più, sorprende la scarsa attenzione e la totale mancanza di sensibilità da parte dell'Amministrazione nei confronti delle quattro unità di Polizia penitenziaria che effettuano la vigilanza alla struttura». Fra l'altro, «le stesse poliziotte, a distanza di tempo dall'avvenuto distacco dalla sede di servizio effettiva, hanno mutato la propria organizzazione di vita privata, personale e familiare per soddisfare le esigenze che, ab-origine, erano impellenti». Da qui la richiesta di revoca, e semmai - osserva il Sappe - si dia la possibilità di transitare alle dipendenze funzionali del Dipartimento della Giustizia Minorile.
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