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Il caso. La Provincia: stiamo cercando una succursale. Ma rimane lipotesi numero chiuso
Minuto, soluzione lontana
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LA SEDE. La colonia Parmense che ospita listituto alberghiero Le classi aumentano ancora, ma non c'è la nuova sede
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MARINA DI MASSA. Il problema degli spazi è all'ordine del giorno all'alberghiero. E oggi più che mai. L'unica via di uscita, seppur triste, era la riduzione delle iscrizioni. Se il numero dei ragazzi che scelgono di diventare chef o maitre fosse diminuiti, i problemi si sarebbero fatti meno gravi. Ma le cose non sono andate così. E sull'alberghiero piovono le preiscrizioni. Risultato? Se gli spazi sono ristretti già ora, il prossimo anno la situazione potrebbe peggiorare: le classi aumenteranno (da 36 a 39) e serviranno tre nuove aule. E, qui sta il problema, quelle aule non ci sono. Né alla colonia parmense, sede dell'istituto, né nelle due succursali: la scuola di Ricortola e la Bertagnini. La Provincia assicura che si stanno facendo tutti gli sforzi possibili per trovare nuovi spazi, ma i tempi stringono. Perché a settembre la "partita" deve essere chiusa. La scorsa settimana l'ufficio scolastico (ex provveditorato) ha promosso un incontro per fare il punto della situazione. Intorno ad un tavolo si sono seduti Paolo Battaglini, preside del Minuto, l'assessore provinciale all'istruzione Raffaele Parrini e i sindacati. Perché la questione coinvolge in prima persona anche chi all'alberghiero lavora: non soltanto i docenti, ma anche i dipendenti del convitto, quasi una cinquantina tra educatori, infermieri, guardarobieri, cuochi e assistenti amministrativi. Una cosa è certa: il convitto non sarà spostato dalla sua sede attuale alla colonia parmense. E la Provincia è al lavoro per cercare una nuova succursale che dovrebbe sostituire le due esistenti. «Come Provincia - spiega l'assessore Parrini - stiamo valutando ogni possibile soluzione tecnica per affrontare il prossimo anno scolastico con due sedi». Insomma la Provincia sta cercando un edificio che possa ospitare parecchie classi, il che significherebbe l'addio definitivo alle due attuali succursali. «Il convitto - spiega l'assessore Parrini - sarà oggetto di una ristrutturazione leggera». I convittori, dunque, saranno ancora ospitati alla Parmense e la Provincia si impegna a cercare un nuovo stabile. Impresa non facile. Ma gli uffici sono al lavoro. Lo conferma anche il preside Battaglini: «La Provincia sta facendo un censimento degli edifici utilizzabili». Gli alunni sono tanti e gli spazi pochi. Così si era fatta spazio l'idea di introdurre il numero chiuso con priorità per gli studenti apuani. Un'ipotesi osteggiata dai dipendenti: con gli alunni sarebbero diminuiti anche i posti di lavoro. L'assessore Parrini, in effetti, sottolinea che «l'ipotesi del numero chiuso è caduta». Non la vede esattamente così il preside. «Quella proposta è contenuta in una delibera del consiglio di istituto - precisa - certo rimane l'ultima ipotesi». Insomma, se quella nuova succursale non si trovasse... C.S.
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