Cassa integrazione al buio, alla Nca non vedono il futuro
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Marco Battistini della Fim e il cantiere navale2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Da ieri è cassa integrazione per 24 operai e tre impiegati del cantiere navale: in 13 settimane si arriverà a 105 cassintegrati. C'è grande preoccupazione fra i lavoratori: nessuna nuova commessa, Roma tace sugli aiuti alla cantieristica. Ieri i segretari di categoria, Marco Battistini (Fim), Alessio Castelli (Fiom) e Giancarlo Leorin (Uilm) hanno parlato con il prefetto dottor Merendino, al quale hanno chiesto una sua ulteriore pressione verso la Regione e il governo a sostegno della battaglia per salvare il cantiere. «A oggi non sappiamo più nulla sui monitoraggi che avrebbero dovuto esserci secondo gli accordi col ministero dello sviluppo economico, né sul tavolo che abbiamo chiesto a Palazzo Chigi. Al prefetto abbiamo anche chiesto - dice Battistini parlando a nome anche dei colleghi degli altri due sindacati - di convocare le ditte esterne al cantiere per ricordare l'impegno del governo, dello scorso dicembre, sugli ammortizzatori sociali garantiti anche per quei lavoratori. E vorremmo che ilprefetto fosse presente all'assemblea generale che sarà organizzata alla Eaton, per tutte le vertenze in atto nella provincia». La Rsu ha contattato le organizzazioni sindacali nazionali, per trasmettere la preoccuapzione degli operai Nca, che hanno iniziato una cassa integrazione al buio, cioè senza certezze per il futuro. Il refitting sulla nave Tenacia (di Grimaldi) è in corso, ma ieri è terminato il lavoro di carpenteria degli operai diretti di Nca, e proseguirà con le ditte esterne. «Il lavoro a terra è finito - conferma l'ad Luigi Mor - stiamo facendo quello a bordo ed entro il 20 maggio la Tenacia sarà pronta. Il secondo refitting, riguarderà probabilmente la Coraggio, che dovrebbe arrivare a fine estate, ma i blocchi devono essere pronti in officina prima, e per poterli montare ci vorrà circa un mese. L'opzione sul terzo refitting dovrebbe essere sciolta da Grimaldi fra luglio e agosto». Se sarà un sì, il cantiere avrà ancora lavoro agli inizi del 2011 e ciò potrebbe ridurre le ore di cassa integrazione. «Contiamo di consegnare l'ottavo traghetto Grimaldi a fine agosto, - aggiunge Mor - e per fortuna ci sono i refitting delle altre navi. Stiamo osservando cosa succede a tutti gli altri cantiere italiani andati in sofferenza un anno prima di noi. Abbiamo solo qualche contatto per piccoli o medi interventi su navi esistenti».
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