Il Tirreno

SCONTRI CON LA DIGOS

Condannati i CarcI compagni fanno festa

A sinistra l’attesa di Carc e Asp fuori dal tribunale di Massa
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A sinistra l’attesa di Carc e Asp fuori dal tribunale di Massa

Condanna di sei mesi (a testa, il pubblico ministero aveva chiesto un anno) per Alessandro Della Malva e Samuele Bertoneri, i due estremisti di sinistra accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Episodio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 luglio, dopo gli scontri con i simpatizzanti della destra alla Partaccia. Respinta quasi del tutto la richiesta risarcitoria del legale dell'agente della Digos Angelo Valentini

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MASSA. Condanna di sei mesi (a testa) per Alessandro Della Malva e Samuele Bertoneri, i due estremisti di sinistra accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Episodio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 luglio, dopo gli scontri con i simpatizzanti della destra alla Partaccia.

Il pubblico ministero Alessandra Conforti aveva chiesto un anno, pur concedendo ai due le attenuanti genereriche, le difese invece avevano invocato l'assoluzione. Il giudice Ermanno De Mattia, dopo una camera di consiglio durata quasi un'ora, ha deciso che la verità stava nel mezzo. Almeno per quanto riguardava la pena detentiva, mentre ha respinto quasi del tutto la richiesta risarcitoria del legale dell'agente della Digos Angelo Valentini (invece dei 30.000 euro ne ha concessi duemila, più 1.800 per le spese legali).

Alla lettura della sentenza, dalle ricetrasmittenti dei funzionari della questura è partito il comando per predisporre il servizio d'ordine. Si temevano incidenti, invece i Carc hanno sorpreso tutti e hanno abbandonato l'aula cantando "Bandiera rossa" e con una gran voglia di fare festa. Festa che hanno fatto usciti dai cancelli del tribunale: «È stata smontata una montagna di accuse false contro i nostri compagni», ha detto Marco Lenzoni, segretario provinciale dell'Associazione solidarietà proletaria. Soddisfatti, anche se non pienamente, i legali di Samuele Bertoneri, 20 anni, membro dell'Asp, Michela Poletti e Alessandro Maneschi: «Leggeremo le motivazioni della sentenza e poi faremo appello», dicono.

Con un'arma in più: i duemila euro - invece dei trentamila richiesti - dati a Valentini come risarcimento. «Evidentemente le lesioni non erano così gravi». Ma la sentenza è piaciuta pure a Francesco Persiani, legale del poliziotto: «È passato il nostro principio, non ne facevamo una questione di soldi».

Maneschi e Poletti, supportati da Gustavo Leone, avvocato di Della Malva, 35 anni, segretario regionale dei Carc, hanno concentrato la loro difesa sulla richiesta dei documenti fatta da Valentini a Marco Lenzoni e Rinaldo Valenti per l'identificazione, il casus belli che ha fatto partire Della Malva, Bertoneri alla volta della Partaccia dopo gli scontri con i simpatizzanti di Destra.

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