ladri in azione
Lei fa benzina, lui le porta via la borsa
◗
Una pattuglia della poliziaIl rom ha tentato di portare via l'auto il 4 febbraio. La vittima, una pratese di 22 anni, si trovava nella stazione di servizio di via Ferrucci, in compagnia del padre e del marito. Era scesa momentaneamente dalla vettura del padre lasciando la propria borsa incustodita sul sedile.
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Ha portato via la borsetta dalla vettura a una donna, mentre lei stava tentando di inserire i soldi per fare rifornimento. È riuscito a farla franca anche se ha rischiato di investire la ragazza e anche il marito. Dopo una decina di giorni è stato individuato dalla polizia e denunciato a piede libero: nei guai è finito Z.A. quarantenne di origine rom che abita nella provincia apuana.
Il rom ha tentato di portare via l'auto il 4 febbraio. La vittima, una pratese di 22 anni, si trovava nella stazione di servizio di via Ferrucci, in compagnia del padre e del marito. Era scesa momentaneamente dalla vettura del padre lasciando la propria borsa incustodita sul sedile.
All'improvviso, il quarantenne nomade apriva repentinamente lo sportello del mezzo portandola via per poi darsi alla fuga a bordo di una Fiat Punto, parcheggiata nei pressi dell'area di servizio all'interno della quale c'era anche un complice.
La donna accortasi del furto si è messa a inseguire il responsabile del colpo (che nel frattempo stava allontanandosi a bordo dell'auto) riuscendo ad aprire lo sportello per recuperare la propria borsa, mentre l'uomo incurante del pericolo, partiva con il mezzo facendo cadere a terra la vittima.
Richiamato dalle urla della donna, correva in aiuto il marito. L'uomo, raggiungendo l'auto che aveva il finestrino abbassato ha infilato le mani nell'intento di bloccare la corsa del mezzo. Tuttavia il tentativo disperato creava ulteriore situazione di pericolo poiché il rom chiudeva il finestrino bloccando di fatto il braccio dell'inseguitore che rischiava seriamente di ferirsi in modo grave e liberandosi solo dopo essere stato trascinato per decine e decine di metri.
L'azione irresponsabile del rapinatore proseguiva allorquando durante la sua fuga con l'auto, trovandosi la carreggiata bloccata, faceva retromarcia rischiando di investire una terza persona. Insomma aveva creato talmente tanto scompiglio che le chiamate di auto al 113 erano arrivate in gran numero. Gli agenti hanno provato ad acciuffare il rom in flagranza ma non sono riusciti a pizzicarlo. E lui e il complice sono riusciti a far perdere le tracce di loro. Ma non l'avevano fatta franca, perché la polizia stava lavorando in silenzio per poterli incastrare.
Anche se gli elementi in possesso degli inquirenti non erano molti.
Comunque la denuncia della ventiduenne e il racconto del marito erano un buon inizio per una ricerca capillare. A questi si sono aggiunti i riscontri investigativi effettuati in base ad altre attività delle forze dell'ordine.
Grazie alla banca dati della questura poi si riusciva a risalire all'identità del nomade. Anche se non è stato un lavoro semplice, l'uomo è stato identificato e poi denunciato. Aspetterà il processo da uomo libero.
Il rom ha tentato di portare via l'auto il 4 febbraio. La vittima, una pratese di 22 anni, si trovava nella stazione di servizio di via Ferrucci, in compagnia del padre e del marito. Era scesa momentaneamente dalla vettura del padre lasciando la propria borsa incustodita sul sedile.
All'improvviso, il quarantenne nomade apriva repentinamente lo sportello del mezzo portandola via per poi darsi alla fuga a bordo di una Fiat Punto, parcheggiata nei pressi dell'area di servizio all'interno della quale c'era anche un complice.
La donna accortasi del furto si è messa a inseguire il responsabile del colpo (che nel frattempo stava allontanandosi a bordo dell'auto) riuscendo ad aprire lo sportello per recuperare la propria borsa, mentre l'uomo incurante del pericolo, partiva con il mezzo facendo cadere a terra la vittima.
Richiamato dalle urla della donna, correva in aiuto il marito. L'uomo, raggiungendo l'auto che aveva il finestrino abbassato ha infilato le mani nell'intento di bloccare la corsa del mezzo. Tuttavia il tentativo disperato creava ulteriore situazione di pericolo poiché il rom chiudeva il finestrino bloccando di fatto il braccio dell'inseguitore che rischiava seriamente di ferirsi in modo grave e liberandosi solo dopo essere stato trascinato per decine e decine di metri.
L'azione irresponsabile del rapinatore proseguiva allorquando durante la sua fuga con l'auto, trovandosi la carreggiata bloccata, faceva retromarcia rischiando di investire una terza persona. Insomma aveva creato talmente tanto scompiglio che le chiamate di auto al 113 erano arrivate in gran numero. Gli agenti hanno provato ad acciuffare il rom in flagranza ma non sono riusciti a pizzicarlo. E lui e il complice sono riusciti a far perdere le tracce di loro. Ma non l'avevano fatta franca, perché la polizia stava lavorando in silenzio per poterli incastrare.
Anche se gli elementi in possesso degli inquirenti non erano molti.
Comunque la denuncia della ventiduenne e il racconto del marito erano un buon inizio per una ricerca capillare. A questi si sono aggiunti i riscontri investigativi effettuati in base ad altre attività delle forze dell'ordine.
Grazie alla banca dati della questura poi si riusciva a risalire all'identità del nomade. Anche se non è stato un lavoro semplice, l'uomo è stato identificato e poi denunciato. Aspetterà il processo da uomo libero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
