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Porto: merci a picco, arrivano i crocieristi

Cinzia Carpita /
Nave da crociera in porto lo scorso anno
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Nave da crociera in porto lo scorso anno

Il ramo "turistico" dell'attività dello scalo sembra reggere, rispetto alla crisi generale che ha travolto i traffici mercantili, facendo precipitare il porto di Marina, a livelli storici bassissimi.

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MARINA DI CARRARA. Crolla la movimentazione merci in porto, ma tornano le navi da crociera. Il comitato portuale ha approvato l'altro giorno il calendario di massima degli accosti: per ora 13 domenicali da maggio a ottobre, con una concentrazione in agosto.

Il ramo "turistico" dell'attività dello scalo sembra reggere, rispetto alla crisi generale che ha travolto i traffici mercantili, facendo precipitare il porto di Marina, a livelli storici bassissimi: nel 2009 sono stati movimentati meno di due milioni di tonnellate di materiali vari. Il 36% inferiore al 2008. Ma, il trend difficile era noto da mesi, e nell'ambiente portuale si sapeva che l'anno non si sarebbe potuto chiudere con un bilancio da tre milioni di tonnellate, che in passato ha sempre rappresentato la conferma di una buona salute.

La variabili sulla movimentazione dipendono molto dall'andamento del settore lapideo (import di granito, export di granulati in netto calo) e di quello dei prodotti siderurgici (anche questi scesi a picco). I blocchi di marmo partono, ma non basta più neppure questa voce a ridare ossigeno allo scalo, sebbene la linea Nieddu fra Olbia e Marina, abbia portato nuova linfa, rinvigorendo le banchine. Si dice, in ambiente portuale, che in futuro le navi mercantili aumenteranno, ma si dice anche che non conta il loro numero, bensì la quantità dei carichi: perché sono questi che fanno la movimentazione.

Di certo, arriveranno i turisti stranieri, che viaggiano nonostante la crisi. Spetta poi al territorio saperli accogliere e convincerli a scegliere di visitare le cave o la spiaggia, o i negozi, anziché salire sui pullman organizzati che li accompagnano nelle città d'arte toscane, per poi riportarli la sera in porto da dove la nave da crocierà ripartirà.

Intanto, l'Autorità portuale attende che il Comune di Carrara avvii il procedimento per la rivisitazione del piano regolatore portuale che comprende anche il porto turistico: un procedimento legato alla variante al piano strutturale comunale. Il comitato portuale ha inserito a bilancio la somma di 300 mila euro per la progettazione: soldi presi dall'avanzo di amministrazione in quanto il finanziamento era già stato previsto nel 2009, per cui è stato reinserito nel capitolo di bilancio.

L'intesa fra i Comuni nel dicembre scorso, ha sbloccato l'iter per il porto turistico e l'Authority non riparte da zero, ma da studi da aggiornare e rivedere. Una volta che il progetto porto-porticciolo sarà stato affidato e ultimato, dovrà poi superare l'esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici, del "Via" (valutazione di impatto ambientale) ministeriale e avere l'ok della Regione.

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