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«Via i nomadi dalla città»:ma al corteo della Destrac'è poca gente di Avenza

Il corteo della Destra sfila davanti al bar Il Ceina
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Il corteo della Destra sfila davanti al bar Il Ceina

Uno striscione: «Nomadi la sosta è finita». E uno slogan ripetuto più volte: «Via i rom da Carrara».

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AVENZA. Un tricolore lunghissimo. L'inno di Mameli cantato al megafono. Uno striscione: «Nomadi la sosta è finita». E uno slogan ripetuto più volte: «Via i rom da Carrara». Nel mezzo bandiere e sciarpe di pochi ultras della Carrarese. La Destra sfila contro il campo nomadi nel cuore di Avenza, da via Giovan Pietro a via Gino Menconi, ma la città non partecipa. Neppure i clienti di quel bar, «Il Ceina», sul ponte del fiume Carrione a un tiro di schioppo dalla torre di Castruccio, dove un paio di settimane fa è andata in scena la guerriglia urbana, fra avenzini e rom. Finita con il bilancio pesante di quattro feriti.

E la Destra, cavalcando la rabbia esplosa proprio in seguito alla spedizione punitiva dei rom che si erano presentati al bar con mazze e bastoni, aveva organizzato la manifestazione in due tempi, prima al Lavello e poi nel centro di Avenza.
Sperando nel tutto esaurito. Ma la gente (la maggior parte almeno) ha risposto picche. Già prima delle quattro - orario fissato per il ritrovo davanti al Palazzetto dello sport - erano più gli uomini delle forze dell'ordine delle persone che si avviavano alla manifestazione. E forse proprio per questo il corteo si è formato con una buona mezz'ora di ritardo. In tutto meno di cento persone. Quasi tutti militanti della Destra, oltre a una delegazione nutrita di Forza Nuova.

Momenti di tensione non ce ne sono stati. Solo qualche sfotto con uno sparuto gruppo dei Carc sistemato lungo il viale XX Settembre e quindi a distanza di sicurezza anche per i cordoni di poliziotti. All'epiteto «fascisti» gridato dai Carc, la Destra rispondeva con «Chi non salta è comunista» e, poi con l'inno di Mameli accompagnato da sparuti saluti romani. Dall'altra parte della strada «Bandiera rossa». Al termine del corteo Musetti è soddisfatto: «Ho visto tantissimi giovani, un segno che la nuove generazioni di Carrara hanno cambiato idea - dice il consigliere della Destra - e la cosa positiva è che non ci sono stati scontri e che tutto si è svolto senza tensioni. Era da tempo che non si vedeva una manifestazione così».
A.V.

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