Italia
Massa rapinata banca
Rapina la bancae fugge a piedicon 7mila euro
Chiara Sillicani
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LA BANCA. La filiale pochi minuti dopo la rapinaUna rapina in una filiale della Cassa di Risparmio di Carrara in una zona che dovrebbe essere tranquilla, per lo meno per il continuo transito di auto e persone. Lungo viale Roma, a due passi dall'Esselunga
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MASSA. Una rapina in una filiale della Cassa di Risparmio di Carrara in una zona che dovrebbe essere tranquilla, per lo meno per il continuo transito di auto e persone. Lungo viale Roma, a due passi dall'Esselunga. Alle undici e mezza di gente da quelle parti ce n'è parecchia: chi va e viene dal supermercato, chi esce dalle poste, chi dalla farmacia. E nel via via si deve essere confuso anche l'uomo che ieri mattina ha rapinato la banca.
Quando è entrato negli uffici, nessuno ha sospettato di lui.
Era passato al metaldetector e neanche un piccolo suono aveva fatto temere ai dipendenti che qualcosa non andasse.
All'interno della filiale, nonostante l'ora di punta, non c'era neanche un cliente.
«Lo abbiamo visto entrare - racconta la direttrice - ma non ci siamo preoccupati, niente ci ha fatto pensare che potesse essere un rapinatore».
Tutto si è consumato in pochissimo tempo, meno di un minuto secondo la direttrice: «venti secondi, non di più». Si è avvicinato al bancone, ha fatto intravedere la pistola, ha chiesto i soldi.
Le dipendenti della banca, tutte donne, sono riuscite a mantenere la calma, nonostante la paura. «Esiste un protocollo particolare in questi casi - chiarisce la responsabile della filiale - e a quello ci siamo rigorosamente attenute».
Fatto sta che il rapinatore se n'è andato con settemila euro tra le mani. La polizia, che è intervenuta sul posto poco dopo, spiega che difficilmente le somme rubate sono da capogiro e questo perchè esiste una precisa disposizione dell'Abi, l'associazione bancaria italiana, che impone di limitare al massimo la quantità di denaro in cassa.
Anche se settemila euro non sono spiccioli. L'uomo, secondo le prime ricostruzioni, ha agito da solo. Per evitare di essere facilmente riconoscibile, ha pensato di vestirsi in modo da non essere ben visibile. Niente calza in viso, come nei film, ma cappellino calato sul volto.
Ha fatto appena intravedere la pistola e poi, presi i soldi, se l'è data a gambe. Ad aspettarlo fuori non c'erano auto, il rapinatore è riuscito a raggiungere il parcheggio dell'Esselunga, trafficatissimo alle unidici e mezza di ieri mattina e tra le macchine si è dileguato, senza lasciare traccia.
Dai primi dati raccolti dalla Polizia sembra che il rapinatore sia italiano. Nessun'altra notizia dalla Questura che sta indagando sull'accaduto.
Tantissima paura tra le dipendenti.
«Non è la prima volta che subiamo rapine - racconta la direttrice - ma fortunatamente era da tempo che non ci trovavamo a fare i conti con una situazione così preoccupante. Sono momenti di paura, davvero spiacevoli».
Quando è entrato negli uffici, nessuno ha sospettato di lui.
Era passato al metaldetector e neanche un piccolo suono aveva fatto temere ai dipendenti che qualcosa non andasse.
All'interno della filiale, nonostante l'ora di punta, non c'era neanche un cliente.
«Lo abbiamo visto entrare - racconta la direttrice - ma non ci siamo preoccupati, niente ci ha fatto pensare che potesse essere un rapinatore».
Tutto si è consumato in pochissimo tempo, meno di un minuto secondo la direttrice: «venti secondi, non di più». Si è avvicinato al bancone, ha fatto intravedere la pistola, ha chiesto i soldi.
Le dipendenti della banca, tutte donne, sono riuscite a mantenere la calma, nonostante la paura. «Esiste un protocollo particolare in questi casi - chiarisce la responsabile della filiale - e a quello ci siamo rigorosamente attenute».
Fatto sta che il rapinatore se n'è andato con settemila euro tra le mani. La polizia, che è intervenuta sul posto poco dopo, spiega che difficilmente le somme rubate sono da capogiro e questo perchè esiste una precisa disposizione dell'Abi, l'associazione bancaria italiana, che impone di limitare al massimo la quantità di denaro in cassa.
Anche se settemila euro non sono spiccioli. L'uomo, secondo le prime ricostruzioni, ha agito da solo. Per evitare di essere facilmente riconoscibile, ha pensato di vestirsi in modo da non essere ben visibile. Niente calza in viso, come nei film, ma cappellino calato sul volto.
Ha fatto appena intravedere la pistola e poi, presi i soldi, se l'è data a gambe. Ad aspettarlo fuori non c'erano auto, il rapinatore è riuscito a raggiungere il parcheggio dell'Esselunga, trafficatissimo alle unidici e mezza di ieri mattina e tra le macchine si è dileguato, senza lasciare traccia.
Dai primi dati raccolti dalla Polizia sembra che il rapinatore sia italiano. Nessun'altra notizia dalla Questura che sta indagando sull'accaduto.
Tantissima paura tra le dipendenti.
«Non è la prima volta che subiamo rapine - racconta la direttrice - ma fortunatamente era da tempo che non ci trovavamo a fare i conti con una situazione così preoccupante. Sono momenti di paura, davvero spiacevoli».
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