Il presidio
villaggi abbandonati
Borghi vivi, 20 proprietarimettono a disposizione la casa
Gianluca Uberti
◗
Il suggestivo borgo di CaprigliolaSta prendendo forma il progetto integrato "Borghi Vivi", coordinato dalla Comunità montana e inserito nel Pasl (Patto per lo sviluppo locale) della Provincia: finora si è fatta avanti una ventina di proprietari di immobili, avanguardia, si pensa, di un più nutrito numero.
2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Il progetto in questione si pone come obiettivo di recuperare e riportare a nuova vita edifici e borghi abbandonati, attraverso l'utilizzo dell'istituto giuridico dell'enfiteusi, diritto reale che attribuisce all'enfiteuta (in questo caso il Comune di Aulla) il diritto di godimento di un immobile dietro l'obbligo di pagare un canone e di migliorare il bene.
Praticamente, il Comune di Aulla intende sollecitare tutti i soggetti privati che siano proprietari di edifici ubicati nei centri storici o di strutture storiche esterne agli stessi, a manifestare interesse per un loro inserimento nella rete degli immobili destinati alle funzioni citate all'interno del progetto "Borghi Vivi", con la prospettiva futura di mettere a disposizione i lori immobili per lo sviluppo del turismo sul territorio comunale, ovviamente a fronte di un corrispettivo. Funzioni che consistono nella rivitalizzazione dei borghi storici aullesi e nella valorizzazione delle loro caratteristiche ambientali, strutturali e architettoniche, al fine di favorire la nascita di un turismo di qualità.
Sono appunto una ventina i proprietari di immobili che finora si sono fatti avanti nel Comune di Aulla, mentre sono circa cinquanta le unità immobiliari coinvolte.
Principalmente queste ultime sono ubicate nelle frazioni più suggestive: da Olivola a Caprigliola, passando per Quercia, Bibola, Vecchietto e Pallerone. Nonostante la scadenza per manifestare interesse, inizialmente, fosse stata fissata al 3 aprile scorso, dagli uffici comunali che si stanno occupando del progetto fanno sapere che c'è ancora la possibilità per i proprietari di immobili aventi le caratteristiche richieste di partecipare al bando. Una parte fondamentale del progetto "Borghi Vivi" concerne il recupero di edifici o di parte di essi nei centri storici, affinché questi siano destinati ad attività ricettive di qualità, a servizi di supporto al turismo, all'artigianato di qualità in grado di incontrare la domanda nazionale e internazionale.
Praticamente, il Comune di Aulla intende sollecitare tutti i soggetti privati che siano proprietari di edifici ubicati nei centri storici o di strutture storiche esterne agli stessi, a manifestare interesse per un loro inserimento nella rete degli immobili destinati alle funzioni citate all'interno del progetto "Borghi Vivi", con la prospettiva futura di mettere a disposizione i lori immobili per lo sviluppo del turismo sul territorio comunale, ovviamente a fronte di un corrispettivo. Funzioni che consistono nella rivitalizzazione dei borghi storici aullesi e nella valorizzazione delle loro caratteristiche ambientali, strutturali e architettoniche, al fine di favorire la nascita di un turismo di qualità.
Sono appunto una ventina i proprietari di immobili che finora si sono fatti avanti nel Comune di Aulla, mentre sono circa cinquanta le unità immobiliari coinvolte.
Principalmente queste ultime sono ubicate nelle frazioni più suggestive: da Olivola a Caprigliola, passando per Quercia, Bibola, Vecchietto e Pallerone. Nonostante la scadenza per manifestare interesse, inizialmente, fosse stata fissata al 3 aprile scorso, dagli uffici comunali che si stanno occupando del progetto fanno sapere che c'è ancora la possibilità per i proprietari di immobili aventi le caratteristiche richieste di partecipare al bando. Una parte fondamentale del progetto "Borghi Vivi" concerne il recupero di edifici o di parte di essi nei centri storici, affinché questi siano destinati ad attività ricettive di qualità, a servizi di supporto al turismo, all'artigianato di qualità in grado di incontrare la domanda nazionale e internazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
