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l'allarme h1n1
Sei i ricoverati all'Opa per l'influenza ADistribuiti 1.600 vaccini
Claudio Figaia
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Il complesso dell’Opa dove sono ricoverati i bambini con sospetto contagioSono sei i bambini ricoverati in questi giorni all'Opa l'ospedale pediatrico delle Apuane per sintomi collegabili all'influenza A. Uno di loro è stato dimesso ieri; altri due sono in via di dimissioni (dovrebbero lasciare l'ospedale nella giornata di oggi). Per gli altri quattro sono ancora in corso accertamenti
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MASSA CARRARA. Sono sei i bambini ricoverati in questi giorni all'Opa l'ospedale pediatrico delle Apuane per sintomi collegabili all'influenza A. Uno di loro è stato dimesso ieri; altri due sono in via di dimissioni (dovrebbero lasciare l'ospedale nella giornata di oggi). Per gli altri quattro sono ancora in corso accertamenti.
Tutti, afferma la direzione sanitaria Asl, sono in buone condizioni, non sono e non sono mai stati in terapia intensiva; non sono gravi. Uno, addirittura, non ha neanche febbre e l'evoluzione del loro quadro clinico viene definita «positiva». I pazienti, informa ancora l'Asl sono «in osservazione» e sono sottoposti a terapia antivirale e antibatterica.
Per tutti, il ricovero è stato deciso in relazione alla presenza di complicazioni bronchiali o a precedenti patologie. È il caso del 15enne di Montignoso ricoverato per la compresenza di malattie già esistenti e dimesso ieri.
Tra gli altri ricoverati ci sono due bambini piccolissimi: uno residente a Carrara, l'altro a Massa, entrambi di tre anni; un bambino di 6 anni che vive in Lunigiana, un ragazzino di 11 anni che abita a Montignoso.
Soltanto per due dei giovani ricoverati, è stata accertata la presenza del virus H1N1, mentre per gli altri il contagio viene dato solo per presunto in quanto sono ancora in corso accertamenti virologici.
Notizie rassicuranti, dunque, dall'Asl apuana. tor Andrea Macuzzi, direttore sanitario, parla d una situazione «assolutamente tranquilla» e dice: «Il numero di accessi al pronto soccorso (ossia di persone che si presentano alla struttura) registrato in quesit giorni non presenta alcuna variazione rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi. Siamo ciè su una media di 80-100 accessi totali (cioè comprendenti tutte le patologie e gli incidenti) al pronto soccorso di Massa; poco meno a quelli di Carrara e della Lunigiana».
Segno questo, secondo il dottor Macuzzi, che «non c'è allarmismo tra la popolazione e che i cittadini hanno capito che è assolutamente sbagliato recarsi al pronto soccorso in caso di sospetta influenza A. La cosa giusta da fare è rivolgersi al medico o al pediatra di famiglia, restando a casa per evitare di favorire il contagio».
Intanto, procede la campagna di vaccinazione. L'Asl ha distribuito finora (meglio sarebbe dire: ha praticato) circa 1.600 vaccini, destinati a tutto il personale sanitario. Medici, tecnici e infermieri; medici di famiglia,pediatri; sanitari che operano nelle strutture distrettuali.
Entro la fine della settimane, dovrebbero arrivare altre scorte fino ad un totale di circa 6mila dosi di vaccino. Che serviranno per le altre categorie a rischio: vale a dire forze dell'ordine, bambini e ragazzi fino ai 17 anni, donne in stato di gravidanza. Per questo il vaccino sarà reso disponibile ai medici di famiglia (e ai pediatri), che costotuiscono la "prima linea" contro il diffondersi della pandemia (e dei suoi effetti collaterali di tipo mediatico e psicologico) sul territorio.
Tutti, afferma la direzione sanitaria Asl, sono in buone condizioni, non sono e non sono mai stati in terapia intensiva; non sono gravi. Uno, addirittura, non ha neanche febbre e l'evoluzione del loro quadro clinico viene definita «positiva». I pazienti, informa ancora l'Asl sono «in osservazione» e sono sottoposti a terapia antivirale e antibatterica.
Per tutti, il ricovero è stato deciso in relazione alla presenza di complicazioni bronchiali o a precedenti patologie. È il caso del 15enne di Montignoso ricoverato per la compresenza di malattie già esistenti e dimesso ieri.
Tra gli altri ricoverati ci sono due bambini piccolissimi: uno residente a Carrara, l'altro a Massa, entrambi di tre anni; un bambino di 6 anni che vive in Lunigiana, un ragazzino di 11 anni che abita a Montignoso.
Soltanto per due dei giovani ricoverati, è stata accertata la presenza del virus H1N1, mentre per gli altri il contagio viene dato solo per presunto in quanto sono ancora in corso accertamenti virologici.
Notizie rassicuranti, dunque, dall'Asl apuana. tor Andrea Macuzzi, direttore sanitario, parla d una situazione «assolutamente tranquilla» e dice: «Il numero di accessi al pronto soccorso (ossia di persone che si presentano alla struttura) registrato in quesit giorni non presenta alcuna variazione rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi. Siamo ciè su una media di 80-100 accessi totali (cioè comprendenti tutte le patologie e gli incidenti) al pronto soccorso di Massa; poco meno a quelli di Carrara e della Lunigiana».
Segno questo, secondo il dottor Macuzzi, che «non c'è allarmismo tra la popolazione e che i cittadini hanno capito che è assolutamente sbagliato recarsi al pronto soccorso in caso di sospetta influenza A. La cosa giusta da fare è rivolgersi al medico o al pediatra di famiglia, restando a casa per evitare di favorire il contagio».
Intanto, procede la campagna di vaccinazione. L'Asl ha distribuito finora (meglio sarebbe dire: ha praticato) circa 1.600 vaccini, destinati a tutto il personale sanitario. Medici, tecnici e infermieri; medici di famiglia,pediatri; sanitari che operano nelle strutture distrettuali.
Entro la fine della settimane, dovrebbero arrivare altre scorte fino ad un totale di circa 6mila dosi di vaccino. Che serviranno per le altre categorie a rischio: vale a dire forze dell'ordine, bambini e ragazzi fino ai 17 anni, donne in stato di gravidanza. Per questo il vaccino sarà reso disponibile ai medici di famiglia (e ai pediatri), che costotuiscono la "prima linea" contro il diffondersi della pandemia (e dei suoi effetti collaterali di tipo mediatico e psicologico) sul territorio.
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