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Controlli nei circoli:anche le ballerine lavoravano in nero
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I controlli di carabinieri e ispettorato del lavoro nei circoli ricreativiQuasi centomila euro di multa, 24 lavoratori in nero su 63 intervistati. Sono i risultati dei controlli nei circoli ricreativi apuani effettuati dai carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro. Tra i dipendenti fantasma anche le ballerine. Controlli a tappeto nelle associazioni culturali e nei circoli da parte del Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri
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MASSA. Quasi centomila euro di multa, 24 lavoratori in nero su 63 intervistati. Sono i risultati dei controlli nei circoli ricreativi apuani effettuati dai carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro. Tra i dipendenti fantasma anche le ballerine.
Controlli a tappeto nelle associazioni culturali e nei circoli da parte del Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri: le verifiche hanno interessato otto locali della provincia apuana e hanno evidenziato un forte utilizzo del lavoro in nero. Su 63 soci impiegati nelle mansioni più disparate (anche ballerine nei locali notturni), ben 25 (più del 40 percento) non erano inquadrati con un regolare contratto. Erano in nero, insomma. Così associazioni e circoli si sono viste sanzionare per 98.248 euro. Una mazzata.
I controlli sono scattati dopo le ennesime proteste delle associazioni di commercianti. L'accusa è di concorrenza sleale: i circoli in pratica sono dei veri e propri locali che ottengono delle agevolazioni fiscali per lo status giuridico ma invece di limitare la loro attività ai soci fanno di tutto e di più. Per esempio,"mascherandosi" dietro una attività associativa, i circlo riescono ad aggirare l'iter autorizzativo e regolamentare che serve per una attività di ristorazione. Ci sono per esempio ristoranti, bar, birrerie circoli aperti a tutti (soci e non soci) in tutta la provincia. Da qui i controlli dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro.
I militari sono entrati in otto circoli, tra questi c'era anche un circolo ricreativo dove si servivano bibite - anche alcoliche - e si potevano ammirare le ballerine (pare di lap dance, ma non ci sono conferme su questo). Chi lavorava lì dentro però non aveva contratto e ai carabinieri non ha potuto mentire. Tra le persone in nero c'erano pure le ballerine. Ma anche camerieri e cuochi per l'Inps erano dei perfetti sconosciuti. Da qui le multe.
Controlli a tappeto nelle associazioni culturali e nei circoli da parte del Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri: le verifiche hanno interessato otto locali della provincia apuana e hanno evidenziato un forte utilizzo del lavoro in nero. Su 63 soci impiegati nelle mansioni più disparate (anche ballerine nei locali notturni), ben 25 (più del 40 percento) non erano inquadrati con un regolare contratto. Erano in nero, insomma. Così associazioni e circoli si sono viste sanzionare per 98.248 euro. Una mazzata.
I controlli sono scattati dopo le ennesime proteste delle associazioni di commercianti. L'accusa è di concorrenza sleale: i circoli in pratica sono dei veri e propri locali che ottengono delle agevolazioni fiscali per lo status giuridico ma invece di limitare la loro attività ai soci fanno di tutto e di più. Per esempio,"mascherandosi" dietro una attività associativa, i circlo riescono ad aggirare l'iter autorizzativo e regolamentare che serve per una attività di ristorazione. Ci sono per esempio ristoranti, bar, birrerie circoli aperti a tutti (soci e non soci) in tutta la provincia. Da qui i controlli dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro.
I militari sono entrati in otto circoli, tra questi c'era anche un circolo ricreativo dove si servivano bibite - anche alcoliche - e si potevano ammirare le ballerine (pare di lap dance, ma non ci sono conferme su questo). Chi lavorava lì dentro però non aveva contratto e ai carabinieri non ha potuto mentire. Tra le persone in nero c'erano pure le ballerine. Ma anche camerieri e cuochi per l'Inps erano dei perfetti sconosciuti. Da qui le multe.
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