Il Tirreno

IL CASO

«La rapina in bancal'ho fatta per vedere l'Inter in pay tv»

La rapina alla Cassa di risparmio di Carrara
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La rapina alla Cassa di risparmio di Carrara

Il rapinatore della filiale della Cassa di risparmio di Carrara di Romagnano è stato fermato dalla polizia. La procura prima di rivelare la sua identità aspetta la convalida dell'arresto, ma assicura che l'uomo è stato portato in carcere. Il rapinatore ha collaborato con le forze dell'ordine

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MASSA. Il rapinatore della filiale della Cassa di risparmio di Carrara di Romagnano è stato fermato dalla polizia. La procura prima di rivelare la sua identità aspetta la convalida dell'arresto, ma assicura che l'uomo - poco più che trentenne - è stato portato in carcere. Il rapinatore ha collaborato con le forze dell'ordine, tanto da permettere agli agenti della squadra mobile - diretta da Enrico Tassi - di recuperare il bottino. I cinquemila euro li aveva seppelliti in un giardino poco distante dalla sua abitazione. Il sospetto è che il trentenne avesse tentato di rapinare un'altra banca lunedì pomeriggio.

Il trentenne ai poliziotti che gli hanno messo le manette ai polsi ha raccontato anche perché si è trasformato in un rapinatore: «Non avevo i soldi per pagare l'abbonamento di Mediaset premium e guardare la partita di coppa dell'Inter contro il Rubin Kazan». Affermazione che ha lasciato sbalorditi gli agenti, ma che ha trovato conferma grazie a un altro episodio che ha visto il giovane protagonista poche ore dopo il colpo alla CariCarrara di Romagnano: armato dello stesso coltello con cui si era fatto consegnare i cinquemila euro è entrato in un supermercato facendo il diavolo a quattro perché voleva una scheda della pay tv Mediaset: «Devo vedere l'Inter avete capito? - urlava -. Non posso vivere senza i nerazzurri. Voglio vedere l'Inter». Le urla e il coltello hanno spaventato una cliente. La donna quasi piangendo ha chiesto al ragazzo di mettere in tasca l'arma: «Te lo pago io l'abbonamento, basta che ci lasci andare a casa». Ma l'uomo quella scheda prepagata non è mai riuscito a prenderla perché è arrivata la polizia. La squadra mobile era già sulle sue tracce, visto che in banca aveva agito a volto scoperto.

Quando è arrivato nell'ufficio del capo della mobile il trentenne - che sarà sottoposto a perizia psichica - non voleva dire dove aveva nascosto il bottino del colpo in banca. Poi però si è convinto grazie a una piccola bugia. Quale? Gli agenti gli hanno promesso che se avesse detto dove erano i soldi gli avrebbero fatto vedere l'Inter. E appena ha sentito il nome della sua squadra il rapinatore ha svuotato il sacco: «Li ho sotterrati in un campo vicino a casa mia, vi ci porto. Ma facciamo presto perché tra poco i nerazzurri scendono in campo e la partita di Champion's non me la voglio perdere».

Recuperato il bottino però l'amara sorpresa: la polizia non poteva mantenere la promessa perché non aveva né il digitale terrestre né Sky («è già tanto se ci danno i soldi per la benzina», ha ironizzato un sindacalista). E così il tifoso malvivente è stato trasferito in cella senza gustarsi neppure un minuto delle gesta degli uomini di Mou. Meglio così, vista la partita si sarebbe fatto soltanto del sangue marcio.

La squadra mobile - coordinata deal pm Alessandra Conforti - è al lavoro per capire se il trentenne lunedì pomeriggio aveva tentato di rapinare un istituto di credito in piazza Aranci. Gli elementi in mano agli inquirenti non lasciano dubbio alcuno, ma lui ancora non ha confessato.

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