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Asl, è valido il concorso-scandalo tra i primi in graduatoria tanti "figli di"
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La sede amministrativa dell’Asl di Massa CarraraIl direttore Delvino lo aveva annullato dopo una lettera anonima che gettava ombre sulla regolarità del concorso per assistente amministrativo cat.C all'Asl 1 di Massa. Per il Tar è tutto ok. Fra i primi arrivati in graduatoria c'era una valanga di figli o parenti stretti di sindaci, assessori provinciali, giornalisti, funzionari pubblici, dirigenti della stessa Asl
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MASSA. Il famoso concorso annullato dall'Asl era valido. Lo ha deciso il Tar che ha accolto il ricorso di alcuni partecipanti per un posto da impiegato categoria C. Così l'Asl ha già assunto il primo arrivato, un precario che fra un paio di anni andrà in pensione. Ma il punto caldo della vicenda sono gli altri candidati in graduatoria, tutti o quasi «eccellenti». L'Asl 1 aveva annullato nella primavera 2008 il concorso dopo l'arrivo di una lettera anonima che ipotizzava come i quiz della prova scritta potessero essere in possesso di estranei, ben prima della conclusione del concorso. Una prova che vedeva oltre 700 candidati, rimasti, dopo i quiz, solo 77. L'annullamento venne deciso dal direttore generale Antonio Delvino in persona.
«La direzione Aziendale della ASL 1 di Massa e Carrara comunica - scrive all'epoca Delvino - che, essendo pervenuta una lettera che getta ombre sulla regolarità del concorso per assistente amministrativo cat."C", in fase di completamento, in accordo con il presidente della commissione, ha ritenuto che sia potenzialmente inficiato il principio di linearità e trasparenza dell'azione amministrativa e, a scopo cautelare, ha deciso di annullare tale procedura concorsuale e di avviare un'inchiesta per comprendere meglio quanto accaduto. La direzione si riserva di inviare le conclusioni di tale inchiesta alla Procura della Repubblica competente».
Ma dove stava il problema? Che fra i primi arrivati in graduatoria (dalla quale avrebbero ancora assunto impiegati a tempo indeterminato) c'era una valanga di figli di. I nomi e i cognomi sono viaggiati anche su Internet. C'erano figli o parenti stretti di sindaci, assessori provinciali, giornalisti, funzionari pubblici, dirigenti della stessa Asl. Gente di Massa, di Carrara e della Lunigiana. Un tourbillon di nomi (e cognomi, ripetiamo) che hanno creato un tale scompiglio da costringere Delvino ad annullare il concorso. Che ora è tornato valido.
Ma il caso non sembra finire qui. Stefano Benedetti e Lucio Barani annunciamo già che nella conferenza stampa di venerdì in Comune tireranno fuori nomi e parentele dei candidati finiti ai primi posti della graduatoria. Quelli che da ora in poi potrebbero essere assunti dall'Asl. Che, scopriamo, dal sito dell'azienda sanitaria, ha raggiunto il record di 2883 dipendenti diretti. Più quel precario assunto poco tempo fa in virtù di una sentenza del Tar.
«La direzione Aziendale della ASL 1 di Massa e Carrara comunica - scrive all'epoca Delvino - che, essendo pervenuta una lettera che getta ombre sulla regolarità del concorso per assistente amministrativo cat."C", in fase di completamento, in accordo con il presidente della commissione, ha ritenuto che sia potenzialmente inficiato il principio di linearità e trasparenza dell'azione amministrativa e, a scopo cautelare, ha deciso di annullare tale procedura concorsuale e di avviare un'inchiesta per comprendere meglio quanto accaduto. La direzione si riserva di inviare le conclusioni di tale inchiesta alla Procura della Repubblica competente».
Ma dove stava il problema? Che fra i primi arrivati in graduatoria (dalla quale avrebbero ancora assunto impiegati a tempo indeterminato) c'era una valanga di figli di. I nomi e i cognomi sono viaggiati anche su Internet. C'erano figli o parenti stretti di sindaci, assessori provinciali, giornalisti, funzionari pubblici, dirigenti della stessa Asl. Gente di Massa, di Carrara e della Lunigiana. Un tourbillon di nomi (e cognomi, ripetiamo) che hanno creato un tale scompiglio da costringere Delvino ad annullare il concorso. Che ora è tornato valido.
Ma il caso non sembra finire qui. Stefano Benedetti e Lucio Barani annunciamo già che nella conferenza stampa di venerdì in Comune tireranno fuori nomi e parentele dei candidati finiti ai primi posti della graduatoria. Quelli che da ora in poi potrebbero essere assunti dall'Asl. Che, scopriamo, dal sito dell'azienda sanitaria, ha raggiunto il record di 2883 dipendenti diretti. Più quel precario assunto poco tempo fa in virtù di una sentenza del Tar.
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